Urna cineraria con iscrizione decorata soltanto sul lato anteriore; i fianchi sono lisci. Il reperto è lacunoso in corrispondenza del lato posteriore e della metà del fianco destro, inoltre manca il coperchio. La faccia principale del supporto è divisa in due riquadri: l'iscrizione si trova in alto, entro una cornice modanata. In basso al centro il busto panneggiato di una figura femminile è racchiuso entro un guscio di conchiglia, affiancato da due cigni che sorreggono con il becco i capi di un nastro avvolto alla cerniera superiore della conchiglia. Ai lati due tripodi sostengono due lebeti, ampi e profondi vasi, e decorano gli angoli dell'urna su entrambi i lati.
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
583
Fascia cronologica di riferimento (DTZG)
I-II
Notizie storico-critiche (NSC)
L'urna è stata trovata in anno ignoto a Genova, nelle mura antiche della Darsena, dietro la chiesa di San Sisto. Prima fu sistemata nel coro di San Vittore e poi, in seguito alla demolizione della chiesa, trasferita nel museo dell'Accademia Ligustica di Belle Arti. Acquistata infine dal Museo Archeologico di Pegli, è qui attualmente esposta nella sala dei marmi.
Urna cineraria con iscrizione decorata soltanto sul lato anteriore; i fianchi sono lisci. Il reperto è lacunoso in corrispondenza del lato posteriore e della metà del fianco destro, inoltre manca il coperchio. La faccia principale del supporto è divisa in due riquadri: l'iscrizione si trova in alto, entro una cornice modanata. In basso al centro il busto panneggiato di una figura femminile è racchiuso entro un guscio di conchiglia, affiancato da due cigni che sorreggono con il becco i capi di un nastro avvolto alla cerniera superiore della conchiglia. Ai lati due tripodi sostengono due lebeti, ampi e profondi vasi, e decorano gli angoli dell'urna su entrambi i lati.
Notizie storico-critiche (NSC)
L'urna è stata trovata in anno ignoto a Genova, nelle mura antiche della Darsena, dietro la chiesa di San Sisto. Prima fu sistemata nel coro di San Vittore e poi, in seguito alla demolizione della chiesa, trasferita nel museo dell'Accademia Ligustica di Belle Arti. Acquistata infine dal Museo Archeologico di Pegli, è qui attualmente esposta nella sala dei marmi.
Documentazione fotografica (FTA)
FTAX:
documentazione allegata
FTAN:
AR_583
FTAP:
fotografia digitale
Iscrizioni (ISR)
ISRC:
dedica sepolcrale
ISRL:
lingua latina
ISRI:
D M M IULIO / ADEPTO M IULIUS / MESSOR FRATRI / PIISSIMO FEC. Trascrizione: D(is) M(anibus) / M(arco) Iulio / Adepto M(arcus) Iulius / Messor Fratri / Piissimo Fec(it). Traduzione: AGLI DEI MANI GIULIO MESSOR HA FATTO (IL MONUMENTO) AL FRATELLO PIISSIMO MARCO GIULIO ADEPTO.