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Abside con il Padre Eterno e l'arcangelo Michele

Musei di Strada Nuova
OGT
OGTD:
disegno
Autore (AUT)
AUTR:
disegnatore
AUTN:
Piola, Paolo Gerolamo
AUTA:
1666-1724
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Abside con il Padre Eterno e l'arcangelo Michele
Codifica Iconclass (DESI)
11C2(+31)
Titolo (SGTT)
Abside con il Padre Eterno e l'arcangelo Michele
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
D 4357
INVC:
Gabinetto disegni e stampe di Palazzo Rosso
Cronologia (DT)
DTZG:
XVII-XVIII
DTSI:
1666
DTSV:
ca
DTSF:
1724
DTSL:
ca
MTC
MTC:
inchiostro nero
MTC:
biacca
MTC:
carta bruna
MTC:
inchiostro bruno
Notizie storico-critiche (NSC)
Il foglio è stato messo in relazione da A. Toncini Cabella con la cappella dedicata al Crocifisso nella chiesa genovese di Santa Brigida, completata da Paolo Gerolamo Piola intorno al 1702; questa si trovava nella zona tra via Balbi e piazza Acquaverde e venne distrutta nel 1850 insieme ai due monasteri adiacenti. La descrizione di ratti della decorazione rimanda al soggetto del foglio (Ratti 1769, p. 189/190). Il disegno presente, in maniera singolare, l'utilizzo di due differenti tonalità di inchiostro, forse per delineare le parti di competenza del pittore e quelle di un probabile collaboratore che si sarebbe occupato delle quadrature architettoniche. Il quadraturista di riferimento di Paolo Gerolamo è Francesco Costa, che collabora con il pittore in diversi cantieri cittadini tra cui proprio quello della chiesa di Santa Brigida.