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Catafalco di prelato con Ercole

Musei di Strada Nuova
OGT
OGTD:
disegno
Autore (AUT)
AUTR:
disegnatore
AUTN:
Piola, Domenico
AUTA:
1627-1703
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Catafalco di prelato con Ercole
Codifica Iconclass (DESI)
42E35
Titolo (SGTT)
Catafalco di prelato con Ercole
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
D 4259
INVC:
Gabinetto Disegni e Stampe di Palazzo Rosso
Cronologia (DT)
DTZG:
XVII-XVIII
DTSI:
1627
DTSV:
ca
DTSF:
1703
DTSL:
ca
MTC
MTC:
penna e inchiostro
MTC:
pennello e inchiostro acquarellato
MTC:
carta bianca
MTC:
matita nera
Notizie storico-critiche (NSC)
Su di un basamento a esagono irregolare è raffigurata su un’alta roccia la figura di Atlante, inginocchiato, a reggere il globo sulle spalle, con intorno le Virtù Cardinali; al di sopra una piccola croce e due angioletti in volo a sostenere un cappello cardinalizio. Un’immagine di analoga iconografia si ritrova nel frontespizio del Mundus sub auspicii di P. Spinola, inciso da Cesare Bassano su disegno di Domenico Fiasella e stampato a Genova nel 1635 (cfr. M. Maira Niri 1998, n. 469 tav. XXIII): in questa immagine il globo è fasciato dall’arma Spinola. Nel presente disegno, invece, l’immagine del mondo è percorsa in diagonale da un anello zodiacale, al cui centro campeggia, tra alcuni veloci tratti puramente indicativi, l’immagine di un leone rampante: dando rilievo a questo particolare segno si vuole certamente alludere allo stemma di famiglia del cardinale. In considerazione degli anni di attività del Piola, Piero Boccardo suggerisce che potrebbe trattarsi di Lorenzo Raggi, eletto cardinale di Santa Maria in Domnica nel 1647 e morto nel 1687. Il motivo dei segni zodiacali è consueto nelle iconografie di celebrazione, anche ad affresco: lo stesso Piola, in un salotto di palazzo Balbi Senarega, pone in particolare evidenza su di un anello zodiacale il segno dei Pesci in diretto riferimento all’insegna dei proprietari, i Balbi appunto (cfr. Gavazza 1989, p. 278, fig. 130). L’iconografia di Atlante in ginocchio con il mondo sulle spalle era già stata frequentata in effimeri di ambito romano: si confronti ad esempio l’incisione anonima di una macchina pirotecnica predisposta in piazza di Spagna nel 1637 in occasione dell’elezione di Ferdinando III re dei Romani (cfr. M. Fagiolo dell’Arco, S. Carandini 1977, pp. 93-95). Interessante ma non sufficientemente convincente risulta l’attribuzione, su base stilistica, avanzata da Sanguineti (2004, pp. 120-121) per il presente foglio - come per altri progetti di ‘effimeri’ già assegnati a Piola - a Stefano Camogli, collaboratore di Domenico e citato dal Ratti come “uomo di fantasia grande nell’inventar macchine per sepolcri, esposizioni, ed altre funzioni…” (1797, p. 31).