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Madonna con Cristo bambino, santa Lucia, san Biagio e altri due santi

Musei di Strada Nuova
OGT
OGTD:
disegno
OGTT:
preparatorio
Autore (AUT)
AUTR:
disegnatore
AUTN:
Piola, Paolo Gerolamo
AUTA:
1666-1724
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Il soggetto è Madonna con Cristo bambino, santa Lucia, san Biagio e altri due santi, preparatorio per la tela con il medesimo soggetto
Codifica Iconclass (DESI)
11F61
Titolo (SGTT)
Madonna con Cristo bambino, santa Lucia, san Biagio e altri due santi
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
D2595
INVC:
Gabinetto disegni e Stampe di Palazzo Rosso
Cronologia (DT)
DTZS:
metà/ fine
DTZG:
XVII
DTSI:
1680
DTSV:
ca
DTSF:
1690
DTSL:
ca
MTC
MTC:
Penna e inchiostro bruno acquerellato
MTC:
biacca
MTC:
carta bruna
MTC:
matita nera
Notizie storico-critiche (NSC)
Il soggetto è preparatorio per la pala d’altare conservata nella chiesa di Nostra Signora delle Grazie al Molo e citata anche nell’opera di Ratti, testo che aiuta anche a datarla, poiché la pone accanto alla decorazione di Palazzo Rosso, cantiere completato accanto al padre Domenico: “Poco distante dipinse il quadro da altare per la seconda cappella situata a man destra in quella Chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie” (Ratti 1769, p. 185). Parliamo perciò di un’opera giovanile, che viene completata prima del suo soggiorno romano, ossia prima del 1690. L’influenza paterna, che in questa fase giovanile è ancora molto forte, ha fatto sì che il dipinto venisse attribuito a Domenico in più occasioni (Cabella 1994). Gli insegnamenti paterni si riconoscono nell’impianto piramidale della scena, ma la volumetria accentuata delle figure e dei panneggi lega l’opera alla produzione di Paolo Gerolamo. Le differenze tra il bozzetto e l’opera finale sono minime; anche nella preparazione grafica le figure hanno una maggiore tridimensionalità, accentuata anche dall’uso della biacca. Alla fase progettuale sono legati altri fogli (D2627, D2608, D2690, D2690, D3761).