Seiji Chawan, tazza da tè in celadon, decorata internamente (sanggam)con motivi floreali, esterno liscio.
Un seiji chawan (青磁茶碗) è una tradizionale ciotola per il tè matcha (chawan) realizzata in porcellana celadon (seiji). Il celadon è un tipo di ceramica proprio della Cina che si è diffuso in Estremo Oriente, molto popolare nella Corea del periodo Goryeo (918-1392), caratterizzato da una un rivestimento vetroso traslucido –di colore verde (varie tonalità dal verde mare fino al verde oliva) o blu tendente al grigio.
L'eleganza del celadon crea un connubio cromatico perfetto, facendo risaltare il verde brillante del matcha; la colorazione della tazza, infatti, cinge e richiama il tè che racchiude al suo interno alludendo a calma ed armonia.
Nella cultura coreana, il celadon (chongja,청자 ) raggiunge il suo apice estetico durante la dinastia Goryeo (918-1392), dove vengono prodotti capolavori delicati e dalle pareti sottili, di una trasparenza eterea che affonda le radici nella spiritualità buddista, aspirando a un'estetica "celestiale".
Non solo, grazie alle delicate tonalità e alle raffinate decorazioni a intarsio (sanggam): gli artigiani, incidevano l’argilla nella parte interna realizzando motivi intricati o complessi, come gru tra le nuvole, fiori o pesci e ne riempivano i solchi con ingobbio bianco o nero prima della smaltatura mentre l’esterno rimaneva, nella maggior parte dei casi, perfettamente liscio.
I motivi realizzati con la tecnica sanggam davano vita a disegni che sembravano fluttuare nella limpida smaltatura; questa tecnica, apparsa in Corea verso la metà del XII secolo, avrebbe adornato stoviglie e vasi rituali utilizzati dalla corte e dalla nobiltà per circa due secoli. Tuttavia, quando la porcellana sostituì il celadon come ceramica d'élite, l'aspetto delle decorazioni a intarsio cambiò radicalmente. Il pigmento bianco, applicato in fitti motivi iniziò ad imitare il candido aspetto della porcellana.
La nostra ciotola presenta delicati motivi vegetali bianchi all’interno mentre l’esterno è perfettamente liscio, e la tipica colorazione bisaek (bisek,비색), ovvero "colore del martin pescatore"; un verde-bluastro traslucido e nebuloso, simile alla giada.
La forma e le dimensioni nonché la colorazione della nostra ciotola, fanno pensare che possa essere stata prodotta in una fornace a Sadang-ri, Gangjin.
Codifica Iconclass (DESI)
48A9831
DES
DESS:
Elementi decorativi vegetali: racemi.
Titolo (SGTT)
seiji chawan
青磁茶碗
Altri titoli (SGTT)
Titolo (SGTT):
고려도자기 Ceramica di Goryeo
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
C-56
INVD:
1898
DTZ
DTZG:
XII
Cronologia (DT)
DTZS:
prima metà
DTM:
bibliografia
ADT:
Dinastia Goryeo
DTSI:
1101
DTSF:
1150
MTC
MTC:
Gres, tornito, con decorazione incisa sottosmalto celadon
MTC:
gres
Notizie storico-critiche (NSC)
La colorazione bisaek (bisek,비색), ovvero "colore del martin pescatore"; è un verde-bluastro traslucido e nebuloso, simile alla giada. Il carattere bi (翡) piuma indica un genere di uccelli con piume blu o verdi che vivono vicino all'acqua (come il martin pescatore), in un'espressione che racchiude l'immagine della luce verde-bluastra limpida e profonda che si trova in natura. Questa colorazione si forma attraverso la complessa interazione tra la composizione dello smalto e l'ambiente interno del forno. Lo smalto applicato al celadon Goryeo contiene una piccola quantità di ferro e, quando cotto ad alte temperature con un apporto limitato di ossigeno, lo stato chimico del ferro cambia (Fe₂O₃ → FeO), producendo un caratteristico colore verde-bluastro. Il controllo della temperatura e dei livelli di ossigeno all'interno del forno era una testimonianza della maestria tecnica degli artigiani ceramisti Goryeo, e poiché anche lievi variazioni di temperatura o del rapporto di ossigeno possono far virare il colore al grigio o al marrone, la produzione di celadon color giada richiedeva un alto livello di abilità.
Gres, tornito, con decorazione incisa sottosmalto celadon
MTC:
gres
Misure (MIS)
MISU:
cm
MISA:
6.5
MISP:
18.8
Stato di conservazione (STC)
Stato di conservazione (STCC):
buono
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Seiji Chawan, tazza da tè in celadon, decorata internamente (sanggam)con motivi floreali, esterno liscio.
Un seiji chawan (青磁茶碗) è una tradizionale ciotola per il tè matcha (chawan) realizzata in porcellana celadon (seiji). Il celadon è un tipo di ceramica proprio della Cina che si è diffuso in Estremo Oriente, molto popolare nella Corea del periodo Goryeo (918-1392), caratterizzato da una un rivestimento vetroso traslucido –di colore verde (varie tonalità dal verde mare fino al verde oliva) o blu tendente al grigio.
L'eleganza del celadon crea un connubio cromatico perfetto, facendo risaltare il verde brillante del matcha; la colorazione della tazza, infatti, cinge e richiama il tè che racchiude al suo interno alludendo a calma ed armonia.
Nella cultura coreana, il celadon (chongja,청자 ) raggiunge il suo apice estetico durante la dinastia Goryeo (918-1392), dove vengono prodotti capolavori delicati e dalle pareti sottili, di una trasparenza eterea che affonda le radici nella spiritualità buddista, aspirando a un'estetica "celestiale".
Non solo, grazie alle delicate tonalità e alle raffinate decorazioni a intarsio (sanggam): gli artigiani, incidevano l’argilla nella parte interna realizzando motivi intricati o complessi, come gru tra le nuvole, fiori o pesci e ne riempivano i solchi con ingobbio bianco o nero prima della smaltatura mentre l’esterno rimaneva, nella maggior parte dei casi, perfettamente liscio.
I motivi realizzati con la tecnica sanggam davano vita a disegni che sembravano fluttuare nella limpida smaltatura; questa tecnica, apparsa in Corea verso la metà del XII secolo, avrebbe adornato stoviglie e vasi rituali utilizzati dalla corte e dalla nobiltà per circa due secoli. Tuttavia, quando la porcellana sostituì il celadon come ceramica d'élite, l'aspetto delle decorazioni a intarsio cambiò radicalmente. Il pigmento bianco, applicato in fitti motivi iniziò ad imitare il candido aspetto della porcellana.
La nostra ciotola presenta delicati motivi vegetali bianchi all’interno mentre l’esterno è perfettamente liscio, e la tipica colorazione bisaek (bisek,비색), ovvero "colore del martin pescatore"; un verde-bluastro traslucido e nebuloso, simile alla giada.
La forma e le dimensioni nonché la colorazione della nostra ciotola, fanno pensare che possa essere stata prodotta in una fornace a Sadang-ri, Gangjin.
Codifica Iconclass (DESI)
48A9831
DES
DESS:
Elementi decorativi vegetali: racemi.
Notizie storico-critiche (NSC)
La colorazione bisaek (bisek,비색), ovvero "colore del martin pescatore"; è un verde-bluastro traslucido e nebuloso, simile alla giada. Il carattere bi (翡) piuma indica un genere di uccelli con piume blu o verdi che vivono vicino all'acqua (come il martin pescatore), in un'espressione che racchiude l'immagine della luce verde-bluastra limpida e profonda che si trova in natura. Questa colorazione si forma attraverso la complessa interazione tra la composizione dello smalto e l'ambiente interno del forno. Lo smalto applicato al celadon Goryeo contiene una piccola quantità di ferro e, quando cotto ad alte temperature con un apporto limitato di ossigeno, lo stato chimico del ferro cambia (Fe₂O₃ → FeO), producendo un caratteristico colore verde-bluastro. Il controllo della temperatura e dei livelli di ossigeno all'interno del forno era una testimonianza della maestria tecnica degli artigiani ceramisti Goryeo, e poiché anche lievi variazioni di temperatura o del rapporto di ossigeno possono far virare il colore al grigio o al marrone, la produzione di celadon color giada richiedeva un alto livello di abilità.
Condizione giuridica (CDG)
Indicazione generica (CDGG):
proprietà Ente pubblico territoriale
Indicazione specifica (CDGS):
Comune di Genova
Documentazione fotografica (FTA)
FTAX:
documentazione allegata
FTAP:
fotografia digitale
FTAN:
CH01C-56
Bibliografia (BIB)
BIBX:
bibliografia specifica
BIBA:
Failla Donatella
BIBD:
2016
BIBN:
p. 171, n. 97
Citazione completa (BIL)
Tabemono no Bi. Bellezza gusto immagine dei cibi giapponesi, Catalogo della mostra, Genova 31 ottobre 2015 - 11 settembre 2016, a cura di Donatella Failla, Genova, Sagep, 2016.
Specifiche di accesso ai dati (ADS)
Profilo di accesso (ADSP):
1
Motivazione (ADSM):
scheda contenente dati liberamente accessibili
Compilazione (CMP)
Data (CMPD):
2022
Nome (CMPN):
Capurro, Matteo
Funzionario responsabile (FUR)
Canepari, Aurora
Aggiornamento - Revisione (AGG)
AGGD:
2026
AGGN:
Orsini, Selene
Osservazioni (OSS)
Ciotole analoghe sono state osservate nella collezione del V&A Museum di Londra.