Il Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone conserva una grande quantità di opere in bronzo; nel salone del Museo sono esposte permanentemnete le grandi sculture buddhiste proveniente da contesto templare risalenti ai secoli XVII- XVIII: cinque lanterne buddhiste (torō), due vasi pluviali per l’offerta di fiori, tre grandi incensieri a forma di gru e un karashihi (leone cinese), animale mitologico appartenente alla iconografia buddhista.
Le divinità buddhiste di grande dimensione esposte nel salone sono: Juichimen Kannon stante (Bodhistattva Avalokitesvara della misericordia con undici teste), XVII secolo; Shakamuni nyorai (Buddha storico Śākyamuni), datato 1694; Sho Kannon (Bodhisattva Arya Avalokitesvara), datato 1727; Monju bosatsu con scettro nyoi (Bodhisattva Manjusri) datato 1705; il Buddha trascendente Dainichi Nyorai del Taizokai (Buddha Mahavairocana) datato 1773; Fudō Myō-ō (Acalanatha, L’inamovibile Re della Saggezza) XVII-XVIII secolo.
Piccole sculture bronzee inerenti la sfera buddhista sono visibili nell'esposizione permanente della I Galleria tra cui icone di divinità, oggetti di culto e rituali.
Bronzi rituali di contesto archeologico, esposti nelle prime vetrine della I Galleria, comprendono specchi cinesi e giapponesi, la punta di lancia rituale in bronzo (dōhoko) e la Campana rituale in bronzo (dōtaku) con disegni di spirali d’acqua, il cui sito d’origine è sconosciuto, ma che appartiene ad una rara tipologia della regione di Yamato di cui sono finora noti solo altri due esemplari,entrambi conservati in Giappone.