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Donna discinta accanto a una botte di sake

Tipologia (OGTT)
stampa di invenzione
OGT
OGTD:
Surimono
Autore (AUT)
AUTM:
firma,bibliografia
AUTN:
Teisai, Hokuba
AUTA:
1771-1844
Codifica iconclass (DESI)
Soggetto non rilevato
Indicazioni sul soggetto (DESS)
figura umana: donna oggetti: botte di sake, pipa da oppio elementi naturali: ramo
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La stampa fa parte di una serie non intitolata, ma dedicata ai poeti cinesi della dinastia Tang conosciuti come "Otto Immortali della Coppa del Vino (飲中八仙 yǐnzhōng bāxiān), noti per il loro amore per l'alcol. Raffigura una donna appoggiata contro una botte di sake da cui, probabilmente, ha bevuto. Risulta avere il kimono slacciato, forse per il caldo dovuto all'alcol, e con una mano si regge il viso, mente con l'altra tiene una pipa da oppio. Visto l'abito, l'acconciatura dei capelli e gli oggetti con lei rappresentati, si tratta di una cortigiana che ha deciso di prendersi una pausa all'aperto. Sebbene lo sfondo sia blando e non abbia nulla di particolare per definirlo, dietro alla donna compare un ramo nudo che indica un ambiente esterno. Sopra la testa della donna figurano due kanji 季白 (Lǐ Bái) che sono il nome di uno degli Otto Immortali, a cui appartiene la poesia ivi contenuta e da cui è tratta la scena rappresentata
Identificazione (SGTI)
Una donna, con kimono slacciato, si appoggia a una botte di sake
Titolo (SGTT)
Donna discinta accanto a una botte di sake
Soggetto (SGT)
Titolo parallelo (SGTR):
La bevitrice
Titolo della serie di appartenenza (SGTS):
Serie senza titolo dedicata agli "Ottoimmortali della coppa del vino"
Inventario di museo o di soprintendenza (INV)
INVN:
S-647
INVD:
1898
DTZ
DTZG:
sec. XIX
Cronologia (DT)
DTZS:
prima metà
DTSI:
1815
DTSF:
1820
MTC
MTC:
Nishiki-e, urushi-e
Notizie storico-critiche
Li Bai (季白 701-762) è un famoso poeta della dinastia Tang (618-907), le cui poesie trattano di temi quali l'amicizia, la profondità della natura, la solitudine e le gioie del bere. Proprio l'elemento ricorrente del vino (ottenuto dalla fermentazione del riso), gli ha permesso di entrare nel gruppo di altri poeti a lui coevi soprannominati "Otto Immortali della Coppa del Vino". L'attributo "immortali" (xiān) è metaforico, in quanto non sono divinizzati.