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Fiori di pesco, cani di cartapesta (inubako) e conchiglie dipinte (kaiawase) per Hinamatsuri

OGT
OGTD:
ukiyo-e woodblock print
OGTD:
Surimono
Autore (AUT)
AUTR:
inventore, disegnatore
AUTM:
bibliografia,firma
AUTN:
Teisai, Hokuba
AUTA:
1771–1844
AUTH:
00001506
Codifica iconclass (DESI)
soggetto non rilevabile
Indicazioni sul soggetto (DESS)
Elementi naturali: pesco. Oggetti: kaioke; cani cartapesta; conchiglie dipinte; vassoio.
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La composizione mostra alcuni addobbi usati per "hinamatsuri", la festa delle bambine che si tiene il 3 Marzo. Al centro, su un vassoio, tre rami di pesco in fiore, simbolo di Hinamatsuri e della stagione primaverile, sono pronti per essere usati come decorazione. Ai lati sono raffigurati delle scatole a forma di cane (inubako) e due kaioke, contenitori in lacca nera, utilizzate per riporre il gioco del "kaiawase", il gioco delle conchiglie. Presenti anche due conchiglie del gioco. L'opera è un surimono. I surimono rappresentano la produzione ukiyoe più raffinata realizzata per una committenza privata; si tratta di biglietti augurali e commemorativi, calendari, annunci, inviti destinati soprattutto a circoli poetici kyōka e haikai donati o scambiati in determinate occasioni, in particolare a Capodanno.
Identificazione (SGTI)
Decorazioni, suppellettili e fiori di pesco
Titolo (SGTT)
Fiori di pesco, cani di cartapesta e conchiglie dipinte per Hinamatsuri
Inventario di museo o di soprintendenza (INV)
INVN:
S-640
INVD:
1898
DTZ
DTZG:
XIX
DTZG:
XIX
Cronologia (DT)
DTZS:
secondo quarto
DTM:
bibliografia
DTSI:
1833
DTSV:
ca
DTSF:
1844
DTSL:
ca
MTC
MTC:
Nishiki-e
MTC:
carta giapponese- xilografia
Notizie storico-critiche
Gioco tipicamente femminile, il "kaiawase" (gioco delle conchiglie) è basato sull'accoppiare conchiglie gemelle e simboleggia la fedeltà femminile nel matrimonio. L'interno delle valve veniva decorato con scene raffiguranti diversi temi, scopo del gioco era ritrovare le due metà della stessa conchiglia. Gli inubako (犬箱), sono delle scatole che presentano un corpo a forma di cane disteso e delle facce umane. Queste scatole rappresentano un cane maschio (quello che guarda a sinistra) e un cane femmina (quella che guarda a destra) ed erano una parte immancabile del corredo delle giovani spose. All’interno contenevano, rispettivamente, talismani protettivi e vari articoli da toilette. All’inizio erano appannaggio solamente delle classi più abbienti, ma in periodo Edo diventarono comuni anche per gli altri strati della società. Gli inubako sono nati come simbolo beneaugurale per la giovane sposa e i suoi futuri figli: un tempo si credeva che i cani partorissero senza provare alcun dolore, perciò queste figure servivano ad assicurare anche alla futura madre un parto rapido e indolore, nonché a favorire una prole numerosa. Servivano inoltre come portafortuna da tramandare ai figli. Dal momento che ai cuccioli di cane era associata una crescita rapida e in piena salute, questi oggetti erano spesso collocati nelle camere dei neonati. Si ritiene che dagli inubako derivino anche inuhariko (犬張子), dei giocattolini in cartapesta a forma di cane in piedi sulle quattro zampe che vengono donati ai bambini durante la festa della loro prima visita ad un santuario (miyamairi). Tuttora gli inubako sono utilizzati durante lo Hinamatsuri, ma sono tra i simboli meno conosciuti.