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Clipper a elica "Ester Piaggio"

Galata Museo del Mare
OGT
OGTD:
modellino di nave
OGTT:
mezzo modello
Autore (AUT)
AUTB:
Cantieri Westermann (Sestri P.)
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
lo scafo è costituito dalle sezioni trasversali della nave, lavorate singolarmente e infine assemblate. Una di esse è mancante.

Sono solo abbozzati i casseri di prua e poppa e i tronconi dei 3 alberi.

Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
2788
Cronologia (DT)
DTSI:
1870
DTSF:
1870
MTC
MTC:
legno
Notizie storico-critiche (NSC)
Nel 1870 Rocco Piaggio arma piroscafi da emigranti. Inizia la sua attività in linea sud americana, inviando al Plata il clipper a elica “Ester” – uno degli ultimi di questo tipo - unità a scafo in legno dalla stazza lorda di 807 tonnellate, attrezzatura a nave goletta, con vele quadre al maestro. Costruzione del cantiere Westerman di Sestri P., macchina da 70 cavalli; velocità 5 miglia circa.

I prezzi quotati dal Piaggio, verso il 1875, erano 600 lire oro per la prima classe e 260 per gli emigranti. Quanto al trattamento di tavola negli annunzi pubblicitari era sempre in serita la clausola allora di stile « pane e carne fresca per tutto il viaggio». Le partenze delle navi erano bimensili da Genova, con scalo alle Canarie e poi tragitto diretto sino a Montevideo. Ogni traversata in andata durava circa 35-40 giorni e qualcosa di più quelle in ritorno, dovendosi scalare al Brasile. La nave caricava talvolta bestiame vivo.

L'Ester si perdette poi per incendio nel 1880 nel porto di Santos mentre stava sotto carico per il Mediterraneo. Il Piaggio lo sostituì con un secondo Ester dalla stazza di circa 1500 tonnellate.