Il modello insieme ad un altro fa parte di un diorama
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
4837_2
INVD:
8/9/2026
DTZ
DTZG:
XX
Cronologia (DT)
DTZS:
primo quarto
MTC
MTC:
metallo
Notizie storico-critiche (NSC)
Nella seconda metà dell’800 l’industrializzazione e lo sviluppo dei commerci marittimi su scala mondiale, richiedevano un ammodernamento delle attrezzature portuali. Le vecchie gru a mano erano lente e di scarsa portata; quelle a vapore richiedevano lunghi tempi di avviamento per la messa in pressione della caldaia. D’altra parte i piroscafi richiedevano di ridurre i tempi di imbarco e sbarco delle merci e quindi della fermata in porto.
A partire dal 1887 il porto di Genova fu così oggetto di un grandioso progetto di meccanizzazione delle attrezzature di movimentazione delle merci in banchina. Gru di vari tipi e portate, argani e verricelli venivano collegati ad una rete di tubazioni in cui scorreva acqua in pressione, grazie ad una sola centrale di pompaggio sita presso Ponte Andrea Doria.
La realizzazione fu appaltata alla ditta inglese Tannett&Walker di Leeds.
Nel 1911 si costruì una seconda stazione di pompaggio situata all’inizio di Ponte Spinola, cui è riferito il modello in oggetto.
Intanto veniva sviluppata la tecnologia elettromeccanica: dal 1903 comparvero in porto le prime gru elettriche. Contemporaneamente anche i vecchi motori a vapore delle stazioni di pompaggio alimentati a carbone vennero sostituiti da quelli elettrici: ciò permise di mantenere in funzione le gru ad acqua sino ai primi anni ’70 del secolo scorso.
Tipo scheda (TSK)
OA
Livello catalogazione (LIR)
C
Codice univoco (NCT)
Codice Regione (NCTR):
07
Ente schedatore (ESC)
C010025
Ente competente (ECP)
S21
OGT
OGTD:
modello
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
4837_2
INVD:
8/9/2026
DTZ
DTZG:
XX
Cronologia (DT)
DTZS:
primo quarto
Autore (AUT)
AUTS:
officina
AUTB:
Consorzio Autonomo del Porto
MTC
MTC:
metallo
Misure (MIS)
MISU:
cm
MISA:
69
MISL:
18
MISN:
18
Stato di conservazione (STC)
Stato di conservazione (STCC):
buono
Restauri (RST)
RSTD:
2026
RSTN:
Tallone, Franco
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Il modello insieme ad un altro fa parte di un diorama
Notizie storico-critiche (NSC)
Nella seconda metà dell’800 l’industrializzazione e lo sviluppo dei commerci marittimi su scala mondiale, richiedevano un ammodernamento delle attrezzature portuali. Le vecchie gru a mano erano lente e di scarsa portata; quelle a vapore richiedevano lunghi tempi di avviamento per la messa in pressione della caldaia. D’altra parte i piroscafi richiedevano di ridurre i tempi di imbarco e sbarco delle merci e quindi della fermata in porto.
A partire dal 1887 il porto di Genova fu così oggetto di un grandioso progetto di meccanizzazione delle attrezzature di movimentazione delle merci in banchina. Gru di vari tipi e portate, argani e verricelli venivano collegati ad una rete di tubazioni in cui scorreva acqua in pressione, grazie ad una sola centrale di pompaggio sita presso Ponte Andrea Doria.
La realizzazione fu appaltata alla ditta inglese Tannett&Walker di Leeds.
Nel 1911 si costruì una seconda stazione di pompaggio situata all’inizio di Ponte Spinola, cui è riferito il modello in oggetto.
Intanto veniva sviluppata la tecnologia elettromeccanica: dal 1903 comparvero in porto le prime gru elettriche. Contemporaneamente anche i vecchi motori a vapore delle stazioni di pompaggio alimentati a carbone vennero sostituiti da quelli elettrici: ciò permise di mantenere in funzione le gru ad acqua sino ai primi anni ’70 del secolo scorso.