frammentario (con lacune che rappresentano più del 50% del totale)
Leggibilità (STCL):
assente
Indicazioni specifiche (STCS):
abrasa
Acquisizione (ACQ)
Tipo acquisizione (ACQT):
deposito
Nome (ACQN):
Comune di Genova-Collezioni Numismatiche
Data acquisizione (ACQD):
1993
Luogo acquisizione (ACQL):
Genova
Condizione giuridica (CDG)
Indicazione generica (CDGG):
proprietà Ente pubblico territoriale
Indicazione specifica (CDGS):
Comune di Genova
Indirizzo (CDGI):
Via Garibaldi, 9
Bibliografia (BIB)
BIBX:
bibliografia specifica
BIBA:
Rossi, G.
BIBD:
2021
BIBH:
1
Citazione completa (BIL)
G. Rossi, Monete, iconografie e valori civici in Il re denaro, Genova (2021)
Specifiche di accesso ai dati (ADS)
Profilo di accesso (ADSP):
1 (intera scheda visibile)
Motivazione (ADSM):
scheda contenente dati liberamente accessibili
Compilazione (CMP)
Data (CMPD):
2026
Nome (CMPN):
Carosio, Giovanni
Funzionario responsabile (FUR)
Funzionario responsabile (FUR):
Carosio, Giovanni
Trascrizione per informatizzazione (RVM)
Data (RVMD):
2026
Nome (RVMN):
Carosio, Giovanni
Osservazioni (OSS)
Nella seconda metà del XII secolo a fianco dei simboli della città - Giano, il dio bifronte e Ianua la “porta” – ne compare un terzo: il grifone. Esso si ricollega alla “porta” in quanto animale simbolo di forza e vigilanza, tradizionalmente custode di tesori. La scelta del grifone si colloca in anni di contrapposizione tra Papato e Impero; Genova è laica ma riconosce l’autorità del vescovo, pur rimarcando la sua autonomia con la scelta dei simboli, in cui sta anche il senso di identità della sua gente.
Da rimarcare che il quartaro – moneta in rame piccola è di largo uso quotidiano - sarà l’unica a riportare l’effige del grifo: quelle usate nei commerci internazionali non mutano, a rimarcare la stabilità e affidabilità dell’economia genovese.