Scudo a 7 bande verticali all'interno di fiore con 8 petali
Rovescio (DESM)
Aquila con ali spiegate all'interno di fiore con 8 petali
Stato di conservazione (STC)
Stato di conservazione (STCC):
intero
Leggibilità (STCL):
totale
Acquisizione (ACQ)
Tipo acquisizione (ACQT):
deposito
Nome (ACQN):
Comune di Genova-Collezioni Numismatiche
Data acquisizione (ACQD):
1993
Luogo acquisizione (ACQL):
Genova
Condizione giuridica (CDG)
Indicazione generica (CDGG):
proprietà Ente pubblico territoriale
Indicazione specifica (CDGS):
Comune di Genova
Indirizzo (CDGI):
Via Garibaldi, 9
Compilazione (CMP)
Data (CMPD):
2026
Nome (CMPN):
Carosio, Giovanni
Funzionario responsabile (FUR)
Funzionario responsabile (FUR):
Carosio, Giovanni
Trascrizione per informatizzazione (RVM)
Data (RVMD):
2026
Nome (RVMN):
Carosio, Giovanni
Osservazioni (OSS)
Il pierreale fu coniato in seguito al matrimonio di Pietro III d'Aragona (1239-1285) con Costanza di Svevia, legittima erede del regno normanno di Sicilia.
Due ritrovamenti di monete nei sobborghi di Genova, databili al primo ventennio del Trecento, dimostrano che in città arrivavano monete grosse di altre zecche, tra cui i pierreali aragonesi dalla Sicilia.