mutilo (con lacune che rappresentano meno del 50% del totale)
Leggibilità (STCL):
ridotta
Acquisizione (ACQ)
Tipo acquisizione (ACQT):
deposito
Nome (ACQN):
Comune di Genova-Collezioni Numismatiche
Data acquisizione (ACQD):
1993
Luogo acquisizione (ACQL):
Genova
Condizione giuridica (CDG)
Indicazione generica (CDGG):
proprietà Ente pubblico territoriale
Indicazione specifica (CDGS):
Comune di Genova
Indirizzo (CDGI):
Via Garibaldi, 9
Bibliografia (BIB)
BIBX:
bibliografia specifica
BIBA:
Baldassarri M./Ricci D.
BIBD:
2021
BIBH:
1
Citazione completa (BIL)
Monete, ricchezza e scambi a Genova in Il Re Denaro, Genova
Compilazione (CMP)
Data (CMPD):
2026
Nome (CMPN):
Carosio, Giovanni
Funzionario responsabile (FUR)
Funzionario responsabile (FUR):
Carosio, Giovanni
Trascrizione per informatizzazione (RVM)
Data (RVMD):
2026
Nome (RVMN):
Carosio, Giovanni
Osservazioni (OSS)
Dopo la partecipazione alla prima Crociata (1096-99) la Repubblica di Genoca ottenne quei privilegi commerciali che le aprirono i porti mediterranei. In quel periodo Genova non possedeva ancora una moneta propria, ma usava il denaro delle zecche imperiali di Pavia, Milano e Lucca.
A partire dal 1139 – quando cominciò a operare - la zecca genovese emise molti denari dal contenuto in argento piuttosto elevato e di buon peso, ai quali fu affiancato poi il mezzo denaro, di analogo fino e misure dimezzate, che nelle fonti archivistiche è chiamato "mezzaglia" o "medaglia".