mutilo (con lacune che rappresentano meno del 50% del totale)
Leggibilità (STCL):
assente
Acquisizione (ACQ)
Tipo acquisizione (ACQT):
deposito
Nome (ACQN):
Comune di Genova-Collezioni Numismatiche
Data acquisizione (ACQD):
1993
Luogo acquisizione (ACQL):
Genova
Condizione giuridica (CDG)
Indicazione generica (CDGG):
proprietà Ente pubblico territoriale
Indicazione specifica (CDGS):
Comune di Genova
Indirizzo (CDGI):
Via Garibaldi, 9
Bibliografia (BIB)
BIBX:
bibliografia specifica
BIBA:
Rossi, G.
BIBD:
2021
BIBH:
1
Citazione completa (BIL)
G. Rossi, "Monete, iconografie e valori civici" in Il re denaro, Genova (2021)
Compilazione (CMP)
Data (CMPD):
2026
Nome (CMPN):
Carosio, Giovanni
Funzionario responsabile (FUR)
Funzionario responsabile (FUR):
Carosio, Giovanni
Trascrizione per informatizzazione (RVM)
Data (RVMD):
2026
Nome (RVMN):
Carosio, Giovanni
Osservazioni (OSS)
Il Quattrocento genovese fu per Genova un secolo di instabilità sociale e politica. Dopo la dominazione francese del Boucicalult, il doge Giorgio Adorno non era riuscito a portare la pace e nel 1421 la città accetta la signoria diretta del duca di Milano Filippo Maria Visconti. La zecca genovese adatta le proprie emissioni (come i ducati d'oro, i grossi e le petachine) inserendo le sigle F. M. e il biscione visconteo.
L'agnello pasquale con la nimbata crocifera (agnello crucifero) su questa moneta rappresenta San Giovanni Battista, patrono di Genova.