mutilo (con lacune che rappresentano meno del 50% del totale)
Leggibilità (STCL):
buona
Acquisizione (ACQ)
Tipo acquisizione (ACQT):
deposito
Nome (ACQN):
Comune di Genova-Collezioni Numismatiche
Data acquisizione (ACQD):
1993
Luogo acquisizione (ACQL):
Genova
Condizione giuridica (CDG)
Indicazione generica (CDGG):
proprietà Ente pubblico territoriale
Indicazione specifica (CDGS):
Comune di Genova
Indirizzo (CDGI):
Via Garibaldi, 9
Bibliografia (BIB)
BIBX:
bibliografia specifica
BIBA:
G. Rossi
BIBD:
2021
BIBH:
1
Citazione completa (BIL)
G. Rossi, Monete, iconografie e valori civici in Il re denaro, Genova (2021)
Specifiche di accesso ai dati (ADS)
Profilo di accesso (ADSP):
1 (intera scheda visibile)
Motivazione (ADSM):
scheda contenente dati liberamente accessibili
Compilazione (CMP)
Data (CMPD):
2026
Nome (CMPN):
Carosio, Giovanni
Funzionario responsabile (FUR)
Funzionario responsabile (FUR):
Carosio, Giovanni
Trascrizione per informatizzazione (RVM)
Data (RVMD):
2026
Nome (RVMN):
Carosio, Giovanni
Osservazioni (OSS)
I primi denari coniati dalla zecca di Genova - attiva dal 1138 - avevano buon peso e elevato contenuto di argento. Nella seconda metà del XII secolo e per tutto il successivo, l’aumento dei traffici provocò un aumento della richiesta di moneta, cui la Repubblica fece fronte diminuendo il tenore di argento della lega.
La svalutazione che ne seguì portò a un aumento dei prezzi: occorrevano dunque grandi quantità di monete per le medesime transazioni. Fu così che Genova coniò – dopo Venezia e con Pisa e Lucca – il suo primo denaro grosso, del valore di 6 denari.