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Kiyohime e la campana del Dōjō-ji

Denominazione/dedicazione (OGTN)
Netsuke
OGT
OGTD:
scultura
Autore (AUT)
AUTS:
attribuito
AUTM:
firma
AUTN:
Ichimin
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
"Kiyohime e la campana del Dōjō-ji" è una leggenda popolare, poi diventata anche un’opera di teatro Nō e Kabuki. La giovane Kiyohime si innamora di Anchin, un monaco buddista che per finta promette di sposarla; scoperte invece le serie intenzioni della fanciulla, il monaco decide di interrompere qualsiasi legame e fuggire: la rabbia e la delusione trasformano Kiyohime in un demone serpente. Il monaco, per proteggersi, varca lo spazio sacro del tempio Dōjō-ji e si nasconde sotto la campana del tempio, tuttavia il demone serpente si arrampica sulla campana stessa e, dopo averla percossa, la fonde, uccidendo quello che una volta era il suo amato. Il netsuke ritrae proprio il momento in cui Kiyohime, in forma di demone, sormonta la campana templare.
Codifica Iconclass (DESI)
Codifica Iconclass (DESI):
personaggio del folklore: Kiyohime oggetto: campana templare del Dōjō-ji
Titolo (SGTT)
Kiyohime e la campana del Dōjō-ji
SGT
SGTI:
demone
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
N-38
INVD:
1898
DTZ
DTZG:
XIX
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
firma,confronto
DTSI:
1840
DTSF:
1860
MTC
MTC:
legno intagliato
Notizie storico-critiche (NSC)
Nel folklore giapponese, una donna consumata dalla gelosia o da un’ossessione può trasformarsi in un temibile yōkai (spirito o demone). Kiyohime rappresenta l’evoluzione più potente di questa figura: non combatte la propria follia, ma la abbraccia completamente, acquisendo poteri straordinari come la capacità di tramutarsi in un serpente e di sputare fiamme roventi.