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Pannello in velluto con paesaggio Marino

Denominazione/dedicazione (OGTN)
birodo-yūzen
OGT
OGTD:
decorazione parietale
OGTT:
pannello decorativo
Componente (DEST)
intero
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Erroneamente inventariato come fukusa per via della sua forma quadrata, questo pannello della collezione Chiossone è in realtà un esemplare di birodo-yūzen. Il pannello raffigura un paesaggio notturno con pini e villaggio sulla riva, barche in mare e isolotti in lontananza alla luce della luna piena. La composizione gioca su forti contrasti dati dagli scuri profili dei pini in primo piano e dalla silhouette delle isole, che sembrano fluttuare tra mare e cielo, resi con un delicato azzurro che sfuma verso il bianco.
Identificazione (SGTI)
birodo-yūzen
Titolo (SGTT)
Pannello in velluto con paesaggio Marino
Altri inventari (INV)
INVN:
TE-38
INVD:
1898
Cronologia (DT)
DCP:
intero
DTZS:
seconda metà
DTSI:
1872
DTSF:
1898
DTM:
analisi stilistica
ADT:
Periodo Meiji (1868-1912)
DTZ
DTZG:
sec. XIX
Notizie storico-critiche (NSC)
Nel 1878 Nishimura Sozaemon XII (1855-1935), discendente della dodicesima generazione della famiglia di tintori Chisō di Kyoto, inventò una finissima tecnica artistica di lavorazione del velluto, nota come birodo-yūzen (天鵝絨友禅) o "velluto tinto". I soggetti rappresentati con questa tecnica sono solitamente dei meisho (名所), paesaggi e luoghi famosi del Giappone oppure scene con piante e animali, spesso dipinti da artisti della corrente Nihonga. Uno dei primi esempi di birodo-yūzen fu esposto da Nishimura alla Seconda Esposizione Industriale Nazionale di Tokyo nel 1881 e altri pezzi vennero da lui mostrati all'Esposizione internazionale di Parigi del 1900 e all'Esposizione internazionale di Saint Louis del 1904, dove ricevettero grandi apprezzamenti.85 Dopo Nishimura altre aziende tessili di Kyoto, come Takashimaya iniziarono a produrre dipinti in velluto con la collaborazione di pittori quali Yamamoto Shunkyo o Takeuchi Seihō. L'assenza di marchi e firme rende difficile l'attribuzione di questo pezzo. Lo stile pittorico del pannello richiama i paesaggi notturni delle xilografie ukiyo-e, come alcune celebri vedute di Hiroshige, anticipando al contempo l’estetica propria della corrente pittorica Nihonga e delle stampe Shin-hanga che si svilupperanno all’inizio del XX secolo. Il formato e il soggetto del dipinto lasciano pensare che si tratti di un'opera realizzata per assecondare i gusti dei clienti europei e americani.