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Igiboso Terra Pura

Denominazione/dedicazione (OGTN)
igiboso (威儀細)
OGT
OGTD:
abbigliamento religioso
OGTT:
pettorina
Componente (DEST)
intero
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Lo igiboso (威儀細) è un indumento indossato come una pettorina dai monaci praticanti del Buddhismo della Setta della Terra Pura (Jōdo bukkyō, 浄土仏教). L' esemplare del Museo Chiossone è realizzato in garza “ro” bianca e decorato con ricami in fili di seta ritorti a punto lanciato con otto ninfe celesti (tennyo, 天女) dalle lunghe vesti fluttuanti, che volano portando in mano fiori di loto e strumenti musicali. Le tennyo sono una tipologia di hiten (飛天), letteralmente "Apsara volanti", esseri celesti presenti nelle raffigurazioni buddhiste della corrente amidista. Sono spesso rappresentati in volo sulla Terra Pura del Buddha Amida, spargendo fiori, suonando strumenti o bruciando incenso.
Identificazione (SGTI)
igiboso (威儀細)
Altri inventari (INV)
INVN:
TE-43
INVD:
1898
Cronologia (DT)
DCP:
intero
DTZS:
seconda metà
DTM:
analisi stilistica
ADT:
Tardo Periodo Edo
DTZ
DTZG:
sec. XVIII
Notizie storico-critiche (NSC)
Lo igiboso (威儀細) non è altro che una versione in miniatura del kesa 袈裟 (dal sanscrito kaṣāya lett. "ocra" o "arancione"), il tipico abito portato da tutti i monaci buddhisti che rappresenta la loro rinuncia al mondo e la scelta di povertà. Nato in India, in origine il kesa veniva realizzato con pezzi di tessuto consunti, stracci e scarti tessili, ricevuti dai monaci in elemosina. Col passare dei secoli e con la nascita di innumerevoli scuole di pensiero buddhiste in tutta l’Asia, il kesa ha subito evoluzioni e modifiche nella forma e nel modo in cui viene indossato. In Cina come in Giappone, il kesa è un indumento rettangolare che viene indossato sulla spalla sinistra. I kesa giapponesi sono solitamente realizzati in patchwork e composti da un numero diverso di pannelli cuciti assieme in strisce e toppe secondo determinate regole di assemblaggio. Esistono principalmente tre tipi di kesa composti da cinque (gojō), sette (shichij) e nove bande (kujō). I tessuti impiegati non sono più stracci e scarti ma preziosi kinran e nishiki e talvolta riciclati da sontuosi costumi da teatro o abiti della nobiltà donati ai templi. In Giappone alcune scuole buddhiste hanno poi creato una versione in miniatura del kesa a cinque bande, che si porta intorno al collo.