Nella tavola è presente il dettaglio delle pareti est e sud della sala 1 del percorso di visita di Palazzo Bianco, ossia la loggia del primo piano nobile, dove la direttrice dell’Ufficio Belle Arti del Comune di Genova Caterina Marcenaro sceglie di posizionare delle tavole di ambito tardo-gotico.
DES
DESS:
Componenti ordinamento museale
Titolo (SGTT)
Palazzo Bianco, sviluppo delle pareti con studio disposizione delle opere per la sala 1
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Palazzo Bianco, sviluppo delle pareti con studio disposizione delle opere per la sala 1
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
S.N. / 07
Cronologia (DT)
DTZS:
seconda metà
DTM:
contesto,analisi storico-scientifica
DTZG:
XX
DTSI:
1970 c.ca
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca con collage di elementi in carta iscritti con matita e inchiostro
Notizie storico-critiche (NSC)
La tavola risale probabilmente alla fine degli anni Sessanta, quando viene stabilito che le collezioni lapidee conservate a Palazzo Bianco venissero trasferite nel costituendo museo di Sant’Agostino. In occasione di questo riordino anche le sale del museo subiscono delle variazioni nell’ordinamento dei dipinti, dei quali in questo foglio sono riportati alcuni esemplari attraverso dei cartellini esemplificativi con l’indicazione inscritta a matita relativa al loro autore, al soggetto e alle dimensioni. Nella tavola è presente il dettaglio delle pareti est e sud della sala 1 del percorso di visita di Palazzo Bianco, ossia la loggia del primo piano nobile, dove la direttrice dell’Ufficio Belle Arti del Comune di Genova Caterina Marcenaro sceglie di posizionare delle tavole di ambito tardo-gotico. Tra queste sono indicate alcune pitture della bottega dei Brea, operativi tra Quattrocento e Cinquecento, e l’importante trittico cuspidato di Barnaba da Modena raffigurante La Vergine con il bambino tra i Ss. Caterina d’Alessandria e Nicola Vescovo.
Questa tavola costituisce un interessante documento circa una fase recente degli ordinamenti novecenteschi di Palazzo Bianco, quando il museo si appresta a diventare infine esclusivamente una pinacoteca e assume un aspetto simile a quello con il quale ancora oggi lo conosciamo. In aggiunta, la tavola rappresenta un esempio del modo di lavorare della curatrice, che già in occasione dei riordini di Palazzo Bianco e Palazzo Rosso avvenuti nei decenni precedenti aveva utilizzato tavole tecniche per ipotizzare la disposizione dei dipinti lungo le pareti delle sale attraverso ritagli di carta, creando delle maquette.
Tipo scheda (TSK)
D
Livello ricerca (LIR)
I
Codice univoco (NCT)
Codice regione (NCTR):
07
Ente schedatore (ESC)
Comune di Genova
Ente competente (ECP)
S236
Altre relazioni (ROZ)
Oggetto (OGT)
OGTD:
disegno architettonico
OGTT:
tecnico
Identificazione (OGTV):
serie
Titolo (SGTT)
Palazzo Bianco, sviluppo delle pareti con studio disposizione delle opere per la sala 1
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Palazzo Bianco, sviluppo delle pareti con studio disposizione delle opere per la sala 1
Altre localizzazioni geografico-amministrative (LA)
PRCD:
Musei di Strada Nuova
PRCU:
Via Garibaldi, 18
PRCM:
Fondo Franco Albini
PRCT:
museo
PRCQ:
civico
PRVS:
Italia
PRVR:
Liguria
PRVP:
GE
PRVC:
Genova
Cronologia (DT)
DTZS:
seconda metà
DTM:
contesto,analisi storico-scientifica
DTZG:
XX
DTSI:
1970 c.ca
Autore (AUT)
AUTR:
disegnatore
AUTM:
firma,iscrizione
AUTN:
Marcenaro, Caterina
AUTA:
1906 - 1976
ATB
ATBD:
Razionalismo artistico e architettonico
Committenza (CMM)
CMMN:
Comune di Genova, Ufficio Belle Arti (dir. Caterina Marcenaro)
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca con collage di elementi in carta iscritti con matita e inchiostro
Misure (MIS)
MISU:
cm
MISA:
31
MISL:
80
FRM
FRM:
rettangolare
Stato di conservazione (STC)
Stato di conservazione (STCC):
buono
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Nella tavola è presente il dettaglio delle pareti est e sud della sala 1 del percorso di visita di Palazzo Bianco, ossia la loggia del primo piano nobile, dove la direttrice dell’Ufficio Belle Arti del Comune di Genova Caterina Marcenaro sceglie di posizionare delle tavole di ambito tardo-gotico.
DES
DESS:
Componenti ordinamento museale
Notizie storico-critiche (NSC)
La tavola risale probabilmente alla fine degli anni Sessanta, quando viene stabilito che le collezioni lapidee conservate a Palazzo Bianco venissero trasferite nel costituendo museo di Sant’Agostino. In occasione di questo riordino anche le sale del museo subiscono delle variazioni nell’ordinamento dei dipinti, dei quali in questo foglio sono riportati alcuni esemplari attraverso dei cartellini esemplificativi con l’indicazione inscritta a matita relativa al loro autore, al soggetto e alle dimensioni. Nella tavola è presente il dettaglio delle pareti est e sud della sala 1 del percorso di visita di Palazzo Bianco, ossia la loggia del primo piano nobile, dove la direttrice dell’Ufficio Belle Arti del Comune di Genova Caterina Marcenaro sceglie di posizionare delle tavole di ambito tardo-gotico. Tra queste sono indicate alcune pitture della bottega dei Brea, operativi tra Quattrocento e Cinquecento, e l’importante trittico cuspidato di Barnaba da Modena raffigurante La Vergine con il bambino tra i Ss. Caterina d’Alessandria e Nicola Vescovo.
Questa tavola costituisce un interessante documento circa una fase recente degli ordinamenti novecenteschi di Palazzo Bianco, quando il museo si appresta a diventare infine esclusivamente una pinacoteca e assume un aspetto simile a quello con il quale ancora oggi lo conosciamo. In aggiunta, la tavola rappresenta un esempio del modo di lavorare della curatrice, che già in occasione dei riordini di Palazzo Bianco e Palazzo Rosso avvenuti nei decenni precedenti aveva utilizzato tavole tecniche per ipotizzare la disposizione dei dipinti lungo le pareti delle sale attraverso ritagli di carta, creando delle maquette.