La tavola, eseguita a mano libera dall’architetto con matita e penna, rappresenta il disegno e le dimensioni delle tarsie lapidee dei tre diversi pianerottoli che intervallano l’ascesa delle rampe dello scalone monumentale verso il primo piano nobile.
DES
DESS:
Componenti strutturali e architettoniche
Titolo (SGTT)
Palazzo Bianco, disegni della pavimentazione lapidea dello scalone monumentale di collegamento al piano nobile
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Palazzo Bianco, disegni della pavimentazione lapidea dello scalone monumentale di collegamento al piano nobile
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
S.N. / 01
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
confronto,contesto,analisi storico-scientifica
DTZG:
XX
DTSI:
1950 c.ca
MTC
MTC:
matita e penna su carta avorio
Notizie storico-critiche (NSC)
Il disegno risale probabilmente ai primi studi sull’edificio di Palazzo Bianco condotti da Franco Albini sul fare del 1950 in occasione dei lavori di riordino della pinacoteca voluti dalla direttrice dell’Ufficio Belle Arti del Comune di Genova Caterina Marcenaro. La tavola, eseguita a mano libera dall’architetto con matita e penna, rappresenta in scala 1:20 il disegno e le dimensioni delle tarsie lapidee che sappiamo essere in marmo bianco di Carrara e ardesia di Cicania dei tre diversi pianerottoli che intervallano l’ascesa delle rampe dello scalone monumentale verso il primo piano nobile. Il motivo delle tarsie presenta al centro una composizione geometrica polilobata inscritta in un grande quadrato, del quale gli innesti marmorei valorizzano gli spigoli, al cui interno una convessità della forma evoca l’andamento dell’innesto centrale. La superficie dell’intero pianerottolo è poi delimitata da una cornice continua dallo spesso di 20cm circa.
Tipo scheda (TSK)
D
Livello ricerca (LIR)
I
Codice univoco (NCT)
Codice regione (NCTR):
07
Ente schedatore (ESC)
Comune di Genova
Ente competente (ECP)
S236
Altre relazioni (ROZ)
Oggetto (OGT)
OGTD:
disegno architettonico
OGTT:
tecnico
Identificazione (OGTV):
serie
Titolo (SGTT)
Palazzo Bianco, disegni della pavimentazione lapidea dello scalone monumentale di collegamento al piano nobile
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Palazzo Bianco, disegni della pavimentazione lapidea dello scalone monumentale di collegamento al piano nobile
Altre localizzazioni geografico-amministrative (LA)
PRCD:
Musei di Strada Nuova
PRCU:
Via Garibaldi, 18
PRCM:
Fondo Franco Albini
PRCT:
museo
PRCQ:
civico
PRVS:
Italia
PRVR:
Liguria
PRVP:
GE
PRVC:
Genova
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
confronto,contesto,analisi storico-scientifica
DTZG:
XX
DTSI:
1950 c.ca
Autore (AUT)
AUTR:
disegnatore
AUTM:
firma,iscrizione
AUTN:
Albini, Franco
AUTA:
1905 - 1977
AUTH:
F.Albini
ATB
ATBD:
Razionalismo artistico e architettonico
Committenza (CMM)
CMMN:
Comune di Genova, Ufficio Belle Arti (dir. Caterina Marcenaro)
MTC
MTC:
matita e penna su carta avorio
Misure (MIS)
MISU:
cm
MISA:
47,5
MISL:
66
FRM
FRM:
rettangolare
Stato di conservazione (STC)
Stato di conservazione (STCC):
buono
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La tavola, eseguita a mano libera dall’architetto con matita e penna, rappresenta il disegno e le dimensioni delle tarsie lapidee dei tre diversi pianerottoli che intervallano l’ascesa delle rampe dello scalone monumentale verso il primo piano nobile.
DES
DESS:
Componenti strutturali e architettoniche
Notizie storico-critiche (NSC)
Il disegno risale probabilmente ai primi studi sull’edificio di Palazzo Bianco condotti da Franco Albini sul fare del 1950 in occasione dei lavori di riordino della pinacoteca voluti dalla direttrice dell’Ufficio Belle Arti del Comune di Genova Caterina Marcenaro. La tavola, eseguita a mano libera dall’architetto con matita e penna, rappresenta in scala 1:20 il disegno e le dimensioni delle tarsie lapidee che sappiamo essere in marmo bianco di Carrara e ardesia di Cicania dei tre diversi pianerottoli che intervallano l’ascesa delle rampe dello scalone monumentale verso il primo piano nobile. Il motivo delle tarsie presenta al centro una composizione geometrica polilobata inscritta in un grande quadrato, del quale gli innesti marmorei valorizzano gli spigoli, al cui interno una convessità della forma evoca l’andamento dell’innesto centrale. La superficie dell’intero pianerottolo è poi delimitata da una cornice continua dallo spesso di 20cm circa.