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Palazzo Rosso – Genova. Braccio per lampada

Musei di Strada Nuova
Oggetto (OGT)
OGTD:
disegno architettonico
OGTT:
tecnico
Identificazione (OGTV):
serie
Autore (AUT)
AUTR:
disegnatore
AUTM:
firma,iscrizione
AUTN:
Albini, Franco
AUTA:
1905 - 1977
AUTH:
F.Albini
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La tavola mostra il progetto realizzato nel febbraio 1960 dallo studio milanese dell’architetto Franco Albini per una lampada a braccio destinata alle sale del nuovo museo di Palazzo Rosso.
DES
DESS:
Componenti ordinamento museale
Titolo (SGTT)
Palazzo Rosso – Genova. Braccio per lampada
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Palazzo Rosso – Genova. Braccio per lampada
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
117/224
Cronologia (DT)
DTZS:
seconda metà
DTM:
iscrizione,firma
DTZG:
XX
DTSI:
20/02/1960
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca
Notizie storico-critiche (NSC)
La tavola mostra il progetto realizzato nel febbraio 1960 dallo studio milanese dell’architetto Franco Albini per una lampada a braccio destinata alle sale del nuovo museo di Palazzo Rosso. Il design dell’elemento è riconoscibile nel suo complesso nella sezione laterale dettagliata in basso a sinistra: un tondino metallico ripiegato a L è agganciato ad un binario anch’esso metallico che corre lungo il perimetro superiore delle pareti e dal quale passano anche i cavi per la distribuzione della corrente. Il punto di illuminazione è poi montato al termine del braccio ricurvo che si allunga al di sotto del binario e che è sostenuto anche da una piccola staffa posizionata in prossimità della curvatura. Albini disegna una testa a bocciolo, per metà protetta da una calotta metallica, che funziona come paralume e che distribuisce il fascio di illuminazione verso il basso, e per l’altra metà composta da un elemento in vetro lavorato anch’esso a bulbo. Il binario metallico al quale le lampade a braccio si agganciano è il medesimo utilizzato per sorreggere i dipinti attraverso il sistema di tondini già sperimentato a Palazzo Bianco. Tale scelta ben si adegua ai principi di massima efficienza e funzionalismo che hanno ispirato il complessivo restauro del museo.

Disegni