Questa tavola di progetto mostra nella parte sinistra del foglio alcuni elementi di fissaggio delle strutture di sostegno per i tendaggi, mentre in alto è disegnata una delle lampade modello Zeiss impiegate da Franco Albini nelle sale di Palazzo Rosso.
DES
DESS:
Componenti ordinamento museale
Titolo (SGTT)
Palazzo Rosso – Genova. Sospensione tende e riflettori secondo piano nobile
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Palazzo Rosso – Genova. Sospensione tende e riflettori secondo piano nobile
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
117/214
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
iscrizione,firma
DTZG:
XX
DTSI:
28/11/1959
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca
Notizie storico-critiche (NSC)
Questa tavola di progetto mostra nella parte sinistra del foglio alcuni elementi di fissaggio delle strutture di sostegno per i tendaggi, mentre in alto è disegnata una delle lampade modello Zeiss impiegate da Franco Albini nelle sale di Palazzo Rosso. L’illuminazione del museo viene progettata in maniera diversa rispetto a quanto fatto pochi anni prima a Palazzo Bianco, dove delle lampade tubolari a catodo freddo diffondevano una luce intensa e omogenea. Nelle sale di Palazzo Rosso, anche in virtù della maggiore complessità degli apparati decorativi, l’architetto inserisce alcuni punti di luce sostenuti da bracci metallici fissati di norma poco sotto l’imposta delle volte e agganciati ad una fascia metallica perimetrale alla quale sono sospesi anche i tondini metallici che reggono i dipinti. La forma delle lampade, come riportato nella tavola, segna un chiaro riferimento al design degli anni Cinquanta ed è caratterizzata da geometrie rigorose spezzate dalla flessuosità dei bulbi.
Tipo scheda (TSK)
D
Livello ricerca (LIR)
I
Codice univoco (NCT)
Codice regione (NCTR):
07
Ente schedatore (ESC)
Comune di Genova
Ente competente (ECP)
S236
Altre relazioni (ROZ)
Oggetto (OGT)
OGTD:
disegno architettonico
OGTT:
tecnico
Identificazione (OGTV):
serie
Titolo (SGTT)
Palazzo Rosso – Genova. Sospensione tende e riflettori secondo piano nobile
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Palazzo Rosso – Genova. Sospensione tende e riflettori secondo piano nobile
Altre localizzazioni geografico-amministrative (LA)
PRCD:
Musei di Strada Nuova
PRCU:
Via Garibaldi, 18
PRCM:
Fondo Franco Albini
PRCT:
museo
PRCQ:
civico
PRVS:
Italia
PRVR:
Liguria
PRVP:
GE
PRVC:
Genova
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
iscrizione,firma
DTZG:
XX
DTSI:
28/11/1959
Autore (AUT)
AUTR:
disegnatore
AUTM:
firma,iscrizione
AUTN:
Albini, Franco
AUTA:
1905 - 1977
AUTH:
F.Albini
ATB
ATBD:
Razionalismo artistico e architettonico
Committenza (CMM)
CMMN:
Comune di Genova, Ufficio Belle Arti (dir. Caterina Marcenaro)
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca
Misure (MIS)
MISU:
cm
MISA:
42
MISL:
59
FRM
FRM:
rettangolare
Stato di conservazione (STC)
Stato di conservazione (STCC):
buono
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Questa tavola di progetto mostra nella parte sinistra del foglio alcuni elementi di fissaggio delle strutture di sostegno per i tendaggi, mentre in alto è disegnata una delle lampade modello Zeiss impiegate da Franco Albini nelle sale di Palazzo Rosso.
DES
DESS:
Componenti ordinamento museale
Notizie storico-critiche (NSC)
Questa tavola di progetto mostra nella parte sinistra del foglio alcuni elementi di fissaggio delle strutture di sostegno per i tendaggi, mentre in alto è disegnata una delle lampade modello Zeiss impiegate da Franco Albini nelle sale di Palazzo Rosso. L’illuminazione del museo viene progettata in maniera diversa rispetto a quanto fatto pochi anni prima a Palazzo Bianco, dove delle lampade tubolari a catodo freddo diffondevano una luce intensa e omogenea. Nelle sale di Palazzo Rosso, anche in virtù della maggiore complessità degli apparati decorativi, l’architetto inserisce alcuni punti di luce sostenuti da bracci metallici fissati di norma poco sotto l’imposta delle volte e agganciati ad una fascia metallica perimetrale alla quale sono sospesi anche i tondini metallici che reggono i dipinti. La forma delle lampade, come riportato nella tavola, segna un chiaro riferimento al design degli anni Cinquanta ed è caratterizzata da geometrie rigorose spezzate dalla flessuosità dei bulbi.