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Palazzo Rosso – Genova. Quadri a cavalletto

Musei di Strada Nuova
Oggetto (OGT)
OGTD:
disegno architettonico
OGTT:
tecnico
Identificazione (OGTV):
serie
Autore (AUT)
AUTR:
disegnatore
AUTM:
firma,iscrizione
AUTN:
Albini, Franco
AUTA:
1905 - 1977
AUTH:
F.Albini
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La tavola mostra il progetto e le dimensioni di tre diversi supporti mobili per l’esposizione al centro delle sale di alcune opere conservate nelle raccolte di Palazzo Rosso.
DES
DESS:
Componenti ordinamento museale
Titolo (SGTT)
Palazzo Rosso – Genova. Quadri a cavalletto
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Palazzo Rosso – Genova. Quadri a cavalletto
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
117/210
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
iscrizione,firma
DTZG:
XX
DTSI:
08/10/1959
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca
Notizie storico-critiche (NSC)
La tavola mostra il progetto e le dimensioni di tre diversi supporti mobili per l’esposizione al centro delle sale di alcune opere conservate nelle raccolte di Palazzo Rosso. Definiti “cavalletti”, questi supporti sono ideati dall’architetto Franco Albini secondo i criteri di razionalità, compattezza e semplicità che ispirano l’intero progetto di allestimento delle raccolte, affinché non disturbino in alcun modo l’osservazione dei dipinti e possano essere posizionati in luoghi diversi a seconda delle esigenze museografiche. Il loro impiego per varie opere è reso esplicito per esempio dall’elemento disegnato in alto a sinistra, dove lo stesso cavalletto è predisposto per ospitare più di un esemplare su entrambi i versanti. Le opere indicate sono di vario formato, nel disegno vengono infatti citati dipinti di Carlo Antonio Tavella, Domenico Piola, Giovanni Battista Gaulli, Sinibaldo Scorza e Bernardo Carbone. Subito sotto, sempre a sinistra, è poi dettagliato in scala 1:20 un altro supporto dal marcato sviluppo orizzontale, simile ad una piccola parete divisoria, che probabilmente sorreggeva il grande dipinto di Gregorio De Ferrari raffigurante Mosé che fa scaturire l’acqua dalla roccia. All’inaugurazione del nuovo museo nel 1962, l’opera campeggiava al centro del Salone d’Onore del secondo piano nobile di Palazzo Rosso.

Disegni