La tavola ha un ampio sviluppo orizzontale che dettaglia l'organizzazione dei dipinti come sarebbero stati collocati nella sala numero 8 del percorso di visita al secondo piano nobile di Palazzo Rosso.
DES
DESS:
Componenti ordinamento museale
Titolo (SGTT)
Palazzo Rosso – Genova. Secondo piano nobile sala autunno numero 8 - pianta e sezioni
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Palazzo Rosso – Genova. Secondo piano nobile sala autunno numero 8 - pianta e sezioni
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
117/113
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
iscrizione,firma
DTZG:
XX
DTSI:
06/08/1957
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca con collage di elementi in carta iscritti con matita e inchiostro
Notizie storico-critiche (NSC)
La tavola ha un ampio sviluppo orizzontale che inizia con la pianta della sala numero 8 del percorso di visita al secondo piano nobile di Palazzo Rosso e prosegue con la sezione di ciascuna delle quattro pareti che compongono l’ambiente. La tavola risulta attualmente mancante della pianta originariamente presente nel ripiego di sinistra del foglio, mentre conserva unite le sezioni verticali delle diverse pareti. Nella composizione l’architetto Franco Albini, insieme alla direttrice dell’Ufficio Belle Arti Caterina Marcenaro, indica la collocazione prevista per i diversi dipinti. L’opera rappresenta un efficace esempio del metodo di procedere nella progettazione degli spazi del museo: in questo caso viene descritta una delle sale della quadreria previste lungo gli ambienti di rappresentanza dell’edificio, nella fattispecie la Sala dell’Autunno, decorata da Domenico Piola fra il 1687 e il 1688. Lo studio per l’ordinamento prevedeva alcune importanti opere delle raccolte di pittura, come il San Francesco di Murillo, altri dipinti di Hyacinthe Rigaud e la grande specchiera in legno scolpito e dorato addossata alla parete est. Tutte le opere, in maniera invariata rispetto al loro formato, sono sospese utilizzando una centratura di 150 centimetri dal pavimento. I vari dipinti e la specchiera vengono qui rappresentati in scala attraverso dei piccoli fogli ritagliati e incollati alla tavola e compongono una sorta di collage assemblabile di volta in volta in maniera differente a seconda delle esigenze di ordinamento.
Tipo scheda (TSK)
D
Livello ricerca (LIR)
I
Codice univoco (NCT)
Codice regione (NCTR):
07
Ente schedatore (ESC)
Comune di Genova
Ente competente (ECP)
S236
Altre relazioni (ROZ)
Oggetto (OGT)
OGTD:
disegno architettonico
OGTT:
tecnico
Identificazione (OGTV):
serie
Titolo (SGTT)
Palazzo Rosso – Genova. Secondo piano nobile sala autunno numero 8 - pianta e sezioni
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Palazzo Rosso – Genova. Secondo piano nobile sala autunno numero 8 - pianta e sezioni
Altre localizzazioni geografico-amministrative (LA)
PRCD:
Musei di Strada Nuova
PRCU:
Via Garibaldi, 18
PRCM:
Fondo Franco Albini
PRCT:
museo
PRCQ:
civico
PRVS:
Italia
PRVR:
Liguria
PRVP:
GE
PRVC:
Genova
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
iscrizione,firma
DTZG:
XX
DTSI:
06/08/1957
Autore (AUT)
AUTR:
disegnatore
AUTM:
firma,iscrizione
AUTN:
Albini, Franco
AUTA:
1905 - 1977
AUTH:
F.Albini
ATB
ATBD:
Razionalismo artistico e architettonico
Committenza (CMM)
CMMN:
Comune di Genova, Ufficio Belle Arti (dir. Caterina Marcenaro)
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca con collage di elementi in carta iscritti con matita e inchiostro
Misure (MIS)
MISU:
cm
MISA:
45
MISL:
175
FRM
FRM:
rettangolare
Stato di conservazione (STC)
Stato di conservazione (STCC):
buono
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La tavola ha un ampio sviluppo orizzontale che dettaglia l'organizzazione dei dipinti come sarebbero stati collocati nella sala numero 8 del percorso di visita al secondo piano nobile di Palazzo Rosso.
DES
DESS:
Componenti ordinamento museale
Notizie storico-critiche (NSC)
La tavola ha un ampio sviluppo orizzontale che inizia con la pianta della sala numero 8 del percorso di visita al secondo piano nobile di Palazzo Rosso e prosegue con la sezione di ciascuna delle quattro pareti che compongono l’ambiente. La tavola risulta attualmente mancante della pianta originariamente presente nel ripiego di sinistra del foglio, mentre conserva unite le sezioni verticali delle diverse pareti. Nella composizione l’architetto Franco Albini, insieme alla direttrice dell’Ufficio Belle Arti Caterina Marcenaro, indica la collocazione prevista per i diversi dipinti. L’opera rappresenta un efficace esempio del metodo di procedere nella progettazione degli spazi del museo: in questo caso viene descritta una delle sale della quadreria previste lungo gli ambienti di rappresentanza dell’edificio, nella fattispecie la Sala dell’Autunno, decorata da Domenico Piola fra il 1687 e il 1688. Lo studio per l’ordinamento prevedeva alcune importanti opere delle raccolte di pittura, come il San Francesco di Murillo, altri dipinti di Hyacinthe Rigaud e la grande specchiera in legno scolpito e dorato addossata alla parete est. Tutte le opere, in maniera invariata rispetto al loro formato, sono sospese utilizzando una centratura di 150 centimetri dal pavimento. I vari dipinti e la specchiera vengono qui rappresentati in scala attraverso dei piccoli fogli ritagliati e incollati alla tavola e compongono una sorta di collage assemblabile di volta in volta in maniera differente a seconda delle esigenze di ordinamento.