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Palazzo Rosso – Genova. Primo piano nobile sala numero 6 pianta e sezioni

Musei di Strada Nuova
Oggetto (OGT)
OGTD:
disegno architettonico
OGTT:
tecnico
Identificazione (OGTV):
serie
Autore (AUT)
AUTR:
disegnatore
AUTM:
firma,iscrizione
AUTN:
Albini, Franco
AUTA:
1905 - 1977
AUTH:
F.Albini
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La tavola ha un ampio sviluppo orizzontale che inizia con la pianta della sala numero 6 del percorso di visita al primo piano nobile di Palazzo Rosso e prosegue con la sezione di ciascuna delle quattro pareti che compongono l’ambiente.
DES
DESS:
Componenti ordinamento museale
Titolo (SGTT)
Palazzo Rosso – Genova. Primo piano nobile sala numero 6 pianta e sezioni
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Palazzo Rosso – Genova. Primo piano nobile sala numero 6 pianta e sezioni
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
117/101
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
iscrizione,firma
DTZG:
XX
DTSI:
26/07/1957
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca con collage di elementi in carta iscritti con matita e inchiostro
Notizie storico-critiche (NSC)
La tavola ha un ampio sviluppo orizzontale che inizia con la pianta della sala numero 6 del percorso di visita al primo piano nobile di Palazzo Rosso e prosegue con la sezione di ciascuna delle quattro pareti che compongono l’ambiente. Nella pianta e nelle sezioni l’architetto Franco Albini, insieme alla direttrice dell’Ufficio Belle Arti Caterina Marcenaro, indica la collocazione prevista per i diversi dipinti. L’opera rappresenta un efficace esempio del metodo di procedere nella progettazione degli spazi del museo: in questo caso viene descritta una delle sale della quadreria del primo piano nobile, dove sono collocate alcune importanti opere delle raccolte di pittura, come il Cristo alla colonna di Luca Cambiaso o la Fuga in Egitto di Domenico Fiasella. L’ambiente raccoglie dipinti di vario formato di autori di scuola genovese, sospesi alla parete secondo una centratura equivalente calcolata a 150 centimetri dal pavimento. Tutti i dipinti sono rappresentati in scala attraverso un piccolo foglio ritagliato e incollato alla tavola, che insieme agli altri compongono una sorta di collage assemblabile di volta in volta in maniera differente a seconda delle esigenze di ordinamento. In ciascuna delle sezioni delle pareti è poi visibile nel dettaglio apicale dell’imposta delle lunette della volta anche l’allaccio dei faretti di illuminazione.

Disegni