La tavola rappresenta la pianta, la sezione e il fronte in scala 1:20 di una parete innalzata all’interno di una delle sale di Palazzo Bianco durante i lavori di riordino del 1950.
DES
DESS:
Componenti strutturali e architettoniche
Titolo (SGTT)
Parete di ardesia – sistema di illuminazione. Pianta, sezione e fronte
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Parete di ardesia – sistema di illuminazione. Pianta, sezione e fronte
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
88/27
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
iscrizione,firma
DTZG:
XX
DTSI:
29/01/1951
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca
Notizie storico-critiche (NSC)
La tavola rappresenta la pianta, la sezione e il fronte in scala 1:20 di una parete innalzata all’interno di una delle sale di Palazzo Bianco durante i lavori di riordino del 1950. La parete è composta da diverse lastre di ardesia ritagliate con forma rettangolare, la cui organizzazione è ben visibile nel fronte della struttura disegnato in alto a destra. Le lastre di ardesia, sorrette tramite un sistema di agganci metallici, ben si adattano al gusto generale degli ambienti rinnovati durante il cantiere degli anni Cinquanta, i cui colori sono interamente declinati su una tenue scala di grigi chiari, scelti dall’architetto Franco Albini per non disturbare l’osservazione delle opere. A illuminare la parete è poi una lampada tubolare a catodo freddo con fascio di luce a sezione trapezoidale rivolto verso la linea di sospensione delle opere. Il corpo illuminante viene sorretto da dei tiranti a uncino agganciati poco sotto il cornicione di imposta delle volte, visibile nella sezione in alto a sinistra della tavola. La parete in ardesia qui disegnata serviva inoltre a chiudere lo sguincio di una finestra dell’antico palazzo, come dettagliato dalla pianta disegnata in basso a sinistra. In questo modo l’architetto ridisegna con garbo e continuità gli ambienti, chiudendo eventuali camere di luce che sarebbero state non coerenti con il progetto illuminotecnico sviluppato in maniera omogenea per tutto il percorso di visita. Al contempo, questa tamponatura interna non inficia l’aspetto della facciata esterna dell’edificio, che sull’asse della prospiciente Via Garibaldi conserva integre le sue forme settecentesche. Considerando poi la data di esecuzione del disegno e il suo numero di protocollo, coerente con la serie relativa all’impiantistica della Sala 2 destinata all’esposizione sia del Pallio Bizantino sia della scultura di Giovanni Pisano, è plausibile che si tratti del progetto per l’innalzamento della parete in ardesia che faceva da sfondo alle due più importanti opere delle raccolte del museo, tuttora esistente negli ambienti attigui allo sbarco dello scalone di accesso al cortile porticato di Palazzo Bianco.
Tipo scheda (TSK)
D
Livello ricerca (LIR)
I
Codice univoco (NCT)
Codice regione (NCTR):
07
Ente schedatore (ESC)
Comune di Genova
Ente competente (ECP)
S236
Altre relazioni (ROZ)
Oggetto (OGT)
OGTD:
disegno architettonico
OGTT:
tecnico
Identificazione (OGTV):
serie
Titolo (SGTT)
Parete di ardesia – sistema di illuminazione. Pianta, sezione e fronte
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Parete di ardesia – sistema di illuminazione. Pianta, sezione e fronte
Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte e l’Immagine di Genova
Ubicazione originaria (UBO)
OR [originaria]
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
88/27
Altre localizzazioni geografico-amministrative (LA)
PRCD:
Musei di Strada Nuova
PRCU:
Via Garibaldi, 18
PRCM:
Fondo Franco Albini
PRCT:
museo
PRCQ:
civico
PRVS:
Italia
PRVR:
Liguria
PRVP:
GE
PRVC:
Genova
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
iscrizione,firma
DTZG:
XX
DTSI:
29/01/1951
Autore (AUT)
AUTR:
disegnatore
AUTM:
firma,iscrizione
AUTN:
Albini, Franco
AUTA:
1905 - 1977
AUTH:
F.Albini
ATB
ATBD:
Razionalismo artistico e architettonico
Committenza (CMM)
CMMN:
Comune di Genova, Ufficio Belle Arti (dir. Caterina Marcenaro)
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca
Misure (MIS)
MISU:
cm
MISA:
42
MISL:
59
FRM
FRM:
rettangolare
Stato di conservazione (STC)
Stato di conservazione (STCC):
buono
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La tavola rappresenta la pianta, la sezione e il fronte in scala 1:20 di una parete innalzata all’interno di una delle sale di Palazzo Bianco durante i lavori di riordino del 1950.
DES
DESS:
Componenti strutturali e architettoniche
Notizie storico-critiche (NSC)
La tavola rappresenta la pianta, la sezione e il fronte in scala 1:20 di una parete innalzata all’interno di una delle sale di Palazzo Bianco durante i lavori di riordino del 1950. La parete è composta da diverse lastre di ardesia ritagliate con forma rettangolare, la cui organizzazione è ben visibile nel fronte della struttura disegnato in alto a destra. Le lastre di ardesia, sorrette tramite un sistema di agganci metallici, ben si adattano al gusto generale degli ambienti rinnovati durante il cantiere degli anni Cinquanta, i cui colori sono interamente declinati su una tenue scala di grigi chiari, scelti dall’architetto Franco Albini per non disturbare l’osservazione delle opere. A illuminare la parete è poi una lampada tubolare a catodo freddo con fascio di luce a sezione trapezoidale rivolto verso la linea di sospensione delle opere. Il corpo illuminante viene sorretto da dei tiranti a uncino agganciati poco sotto il cornicione di imposta delle volte, visibile nella sezione in alto a sinistra della tavola. La parete in ardesia qui disegnata serviva inoltre a chiudere lo sguincio di una finestra dell’antico palazzo, come dettagliato dalla pianta disegnata in basso a sinistra. In questo modo l’architetto ridisegna con garbo e continuità gli ambienti, chiudendo eventuali camere di luce che sarebbero state non coerenti con il progetto illuminotecnico sviluppato in maniera omogenea per tutto il percorso di visita. Al contempo, questa tamponatura interna non inficia l’aspetto della facciata esterna dell’edificio, che sull’asse della prospiciente Via Garibaldi conserva integre le sue forme settecentesche. Considerando poi la data di esecuzione del disegno e il suo numero di protocollo, coerente con la serie relativa all’impiantistica della Sala 2 destinata all’esposizione sia del Pallio Bizantino sia della scultura di Giovanni Pisano, è plausibile che si tratti del progetto per l’innalzamento della parete in ardesia che faceva da sfondo alle due più importanti opere delle raccolte del museo, tuttora esistente negli ambienti attigui allo sbarco dello scalone di accesso al cortile porticato di Palazzo Bianco.