La tavola mostra alcuni particolari di uno studio per la realizzazione di una parete in ardesia illuminata da una lampada tubolare fluorescente posizionata in alto lungo la lunghezza della struttura.
DES
DESS:
Componenti strutturali e architettoniche
Titolo (SGTT)
Parete di ardesia. Particolari del sistema di illuminazione
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Parete di ardesia. Particolari del sistema di illuminazione
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
88/26
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
iscrizione,firma
DTZG:
XX
DTSI:
29/01/1951
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca
Notizie storico-critiche (NSC)
La tavola mostra in scala 1:1 alcuni particolari di uno studio per la realizzazione di una parete in ardesia illuminata da una lampada tubolare fluorescente posizionata in alto lungo la lunghezza della struttura. Sulla destra, in sezione verticale, viene rappresentato il dettaglio degli ancoraggi delle lastre di ardesia, sostenute da delle staffe a L, mentre un un tirante collocato nell’estremità sommitale della parete si allunga per sorreggere i corpi illuminanti. A questo elemento si collega l’intero sistema elettrico descritto nelle sue componenti nella porzione sinistra della tavola. La lampada tubolare fluorescente a catodo freddo costituisce una delle varie novità tecnico-impiantistiche introdotte da Franco Albini nel museo di Palazzo Bianco durante il riordino del 1950-51 e contribuisce a restituire l’immagine di un luogo razionale, dall’atmosfera rarefatta e iper-contemporaneo, come voluto dalla curatrice e direttrice Caterina Marcenaro, subentrata nel 1948 alla direzione dell’Ufficio Belle Arti del Comune di Genova e subito impegnata nel riordino della pinacoteca. Nella tavola è inoltre tratteggiata l’area di illuminazione del fascio di luce a sezione trapezoidale.
Tipo scheda (TSK)
D
Livello ricerca (LIR)
I
Codice univoco (NCT)
Codice regione (NCTR):
07
Ente schedatore (ESC)
Comune di Genova
Ente competente (ECP)
S236
Altre relazioni (ROZ)
Oggetto (OGT)
OGTD:
disegno architettonico
OGTT:
tecnico
Identificazione (OGTV):
serie
Titolo (SGTT)
Parete di ardesia. Particolari del sistema di illuminazione
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Parete di ardesia. Particolari del sistema di illuminazione
Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte e l’Immagine di Genova
Ubicazione originaria (UBO)
OR [originaria]
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
88/26
Altre localizzazioni geografico-amministrative (LA)
PRCD:
Musei di Strada Nuova
PRCU:
Via Garibaldi, 18
PRCM:
Fondo Franco Albini
PRCT:
museo
PRCQ:
civico
PRVS:
Italia
PRVR:
Liguria
PRVP:
GE
PRVC:
Genova
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
iscrizione,firma
DTZG:
XX
DTSI:
29/01/1951
Autore (AUT)
AUTR:
disegnatore
AUTM:
firma,iscrizione
AUTN:
Albini, Franco
AUTA:
1905 - 1977
AUTH:
F.Albini
ATB
ATBD:
Razionalismo artistico e architettonico
Committenza (CMM)
CMMN:
Comune di Genova, Ufficio Belle Arti (dir. Caterina Marcenaro)
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca
Misure (MIS)
MISU:
cm
MISA:
42
MISL:
59
FRM
FRM:
rettangolare
Stato di conservazione (STC)
Stato di conservazione (STCC):
buono
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La tavola mostra alcuni particolari di uno studio per la realizzazione di una parete in ardesia illuminata da una lampada tubolare fluorescente posizionata in alto lungo la lunghezza della struttura.
DES
DESS:
Componenti strutturali e architettoniche
Notizie storico-critiche (NSC)
La tavola mostra in scala 1:1 alcuni particolari di uno studio per la realizzazione di una parete in ardesia illuminata da una lampada tubolare fluorescente posizionata in alto lungo la lunghezza della struttura. Sulla destra, in sezione verticale, viene rappresentato il dettaglio degli ancoraggi delle lastre di ardesia, sostenute da delle staffe a L, mentre un un tirante collocato nell’estremità sommitale della parete si allunga per sorreggere i corpi illuminanti. A questo elemento si collega l’intero sistema elettrico descritto nelle sue componenti nella porzione sinistra della tavola. La lampada tubolare fluorescente a catodo freddo costituisce una delle varie novità tecnico-impiantistiche introdotte da Franco Albini nel museo di Palazzo Bianco durante il riordino del 1950-51 e contribuisce a restituire l’immagine di un luogo razionale, dall’atmosfera rarefatta e iper-contemporaneo, come voluto dalla curatrice e direttrice Caterina Marcenaro, subentrata nel 1948 alla direzione dell’Ufficio Belle Arti del Comune di Genova e subito impegnata nel riordino della pinacoteca. Nella tavola è inoltre tratteggiata l’area di illuminazione del fascio di luce a sezione trapezoidale.