La tavola descrive il meccanismo di sollevamento e rotazione del piedistallo mobile progettato da Franco Albini tra il 1950 e il 1951 per esporre la scultura di Giovanni Pisano raffigurante l’Elevatio Animae dell’Imperatrice Margherita di Brabante
DES
DESS:
Componenti ordinamento museale
Titolo (SGTT)
Apparecchio di sollevamento per una scultura di G. Pisano
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Apparecchio di sollevamento per una scultura di G. Pisano
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
88/25
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
iscrizione,firma
DTZG:
XX
DTSI:
29/01/1951
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca
Notizie storico-critiche (NSC)
La tavola descrive il meccanismo di sollevamento e rotazione del piedistallo mobile progettato da Franco Albini tra il 1950 e il 1951 per esporre la scultura di Giovanni Pisano raffigurante l’Elevatio Animae dell’Imperatrice Margherita di Brabante. Il supporto rappresenta uno dei brani più interessanti e innovativi del museo alla data della sua riapertura durante il secondo dopoguerra e ancora oggi è noto come soluzione eccentrica ma di forte impatto nell’ambito della museologia internazionale. Il sistema di sollevamento viene messo in moto da un meccanismo collocato all’interno di una botola ricavata nel pavimento, visibile nella tavola in sezione frontale nella parte sinistra. Tale meccanismo consentiva a dei pistoni concentrici di innalzare un solido piedistallo metallico dalla forma trapezoidale, sul quale erano agganciati tramite delle grosse viti i frammenti marmorei della scultura. Questi punti di ancoraggio al piedistallo sono visibili nella tavola disegnati ai bordi e al centro, con altezze diverse in base alle dimensioni previste per il fissaggio delle componenti dell’opera. A destra è poi dettagliato, sempre in sezione verticale, il meccanismo di rotazione del piedistallo, realizzato tramite due cuscinetti sferici che consentivano al manufatto di muoversi durante la fase di innalzamento. Tale sistema, azionato manualmente dai custodi della sala nella quale l’opera era esposta, consentiva una fruizione scenografica e cinetica: dal punto di vista ribassato in prossimità del pavimento, i marmi antichi si innalzavano muovendosi circolarmente sulla testa rotante fino ad arrivare all’altezza dello sguardo del pubblico.
Tipo scheda (TSK)
D
Livello ricerca (LIR)
I
Codice univoco (NCT)
Codice regione (NCTR):
07
Ente schedatore (ESC)
Comune di Genova
Ente competente (ECP)
S236
Altre relazioni (ROZ)
Oggetto (OGT)
OGTD:
disegno architettonico
OGTT:
tecnico
Identificazione (OGTV):
serie
Titolo (SGTT)
Apparecchio di sollevamento per una scultura di G. Pisano
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Apparecchio di sollevamento per una scultura di G. Pisano
Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte e l’Immagine di Genova
Ubicazione originaria (UBO)
OR [originaria]
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
88/25
Altre localizzazioni geografico-amministrative (LA)
PRCD:
Musei di Strada Nuova
PRCU:
Via Garibaldi, 18
PRCM:
Fondo Franco Albini
PRCT:
museo
PRCQ:
civico
PRVS:
Italia
PRVR:
Liguria
PRVP:
GE
PRVC:
Genova
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
iscrizione,firma
DTZG:
XX
DTSI:
29/01/1951
Autore (AUT)
AUTR:
disegnatore
AUTM:
firma,iscrizione
AUTN:
Albini, Franco
AUTA:
1905 - 1977
AUTH:
F.Albini
ATB
ATBD:
Razionalismo artistico e architettonico
Committenza (CMM)
CMMN:
Comune di Genova, Ufficio Belle Arti (dir. Caterina Marcenaro)
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca
Misure (MIS)
MISU:
cm
MISA:
42
MISL:
59
FRM
FRM:
rettangolare
Stato di conservazione (STC)
Stato di conservazione (STCC):
buono
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La tavola descrive il meccanismo di sollevamento e rotazione del piedistallo mobile progettato da Franco Albini tra il 1950 e il 1951 per esporre la scultura di Giovanni Pisano raffigurante l’Elevatio Animae dell’Imperatrice Margherita di Brabante
DES
DESS:
Componenti ordinamento museale
Notizie storico-critiche (NSC)
La tavola descrive il meccanismo di sollevamento e rotazione del piedistallo mobile progettato da Franco Albini tra il 1950 e il 1951 per esporre la scultura di Giovanni Pisano raffigurante l’Elevatio Animae dell’Imperatrice Margherita di Brabante. Il supporto rappresenta uno dei brani più interessanti e innovativi del museo alla data della sua riapertura durante il secondo dopoguerra e ancora oggi è noto come soluzione eccentrica ma di forte impatto nell’ambito della museologia internazionale. Il sistema di sollevamento viene messo in moto da un meccanismo collocato all’interno di una botola ricavata nel pavimento, visibile nella tavola in sezione frontale nella parte sinistra. Tale meccanismo consentiva a dei pistoni concentrici di innalzare un solido piedistallo metallico dalla forma trapezoidale, sul quale erano agganciati tramite delle grosse viti i frammenti marmorei della scultura. Questi punti di ancoraggio al piedistallo sono visibili nella tavola disegnati ai bordi e al centro, con altezze diverse in base alle dimensioni previste per il fissaggio delle componenti dell’opera. A destra è poi dettagliato, sempre in sezione verticale, il meccanismo di rotazione del piedistallo, realizzato tramite due cuscinetti sferici che consentivano al manufatto di muoversi durante la fase di innalzamento. Tale sistema, azionato manualmente dai custodi della sala nella quale l’opera era esposta, consentiva una fruizione scenografica e cinetica: dal punto di vista ribassato in prossimità del pavimento, i marmi antichi si innalzavano muovendosi circolarmente sulla testa rotante fino ad arrivare all’altezza dello sguardo del pubblico.