La tavola mostra il progetto per la realizzazione dei nuovi supporti destinati all’esposizione dei dipinti da collocare al centro delle sale del museo di Palazzo Bianco.
DES
DESS:
Componenti ordinamento museale
Titolo (SGTT)
Palazzo Bianco, Genova. Supporto per quadri – tubo di ferro con allungamento e base di pietra
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Palazzo Bianco, Genova. Supporto per quadri – tubo di ferro con allungamento e base di pietra
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
88/16
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
iscrizione,firma
DTZG:
XX
DTSI:
14/09/1950
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca
Notizie storico-critiche (NSC)
La tavola datata 14 settembre 1950 mostra il progetto per la realizzazione dei nuovi supporti destinati all’esposizione dei dipinti da collocare al centro delle sale del museo di Palazzo Bianco. L’architetto Franco Albini escogita una struttura leggera ed elegante, composta da un tubo di ferro filettato, con all’interno un ulteriore tubo di ferro scorrevole per l’allungamento del sostegno, impiantato su una base in pietra. L’innovazione di questo progetto consiste nel riutilizzo di capitelli antichi e vecchi rocchi di colonne provenienti dalle collezioni lapidarie del museo, reimpiegati in questa sede per fungere come base a sostegno dei dipinti. Un simile espediente consente da un lato di valorizzare componenti del patrimonio mobile che diversamente sarebbero state collocate in quegli anni nei depositi, e dall’altro, in mancanza di informazioni circa il loro originario contesto di provenienza, di rifunzionalizzarle con consapevolezza e razionalità. Le immagini del museo inaugurato nel 1951 mostrano dunque gli ambienti principali di Palazzo Bianco costellati di tavole e dipinti sostenuti a mezz’aria da eleganti basi in pietra antica, che dialogano in maniera discreta sia con le opere sia con l’architettura circostante.
Tipo scheda (TSK)
D
Livello ricerca (LIR)
I
Codice univoco (NCT)
Codice regione (NCTR):
07
Ente schedatore (ESC)
Comune di Genova
Ente competente (ECP)
S236
Altre relazioni (ROZ)
Oggetto (OGT)
OGTD:
disegno architettonico
OGTT:
tecnico
Identificazione (OGTV):
serie
Titolo (SGTT)
Palazzo Bianco, Genova. Supporto per quadri – tubo di ferro con allungamento e base di pietra
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Palazzo Bianco, Genova. Supporto per quadri – tubo di ferro con allungamento e base di pietra
Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte e l’Immagine di Genova
Ubicazione originaria (UBO)
OR [originaria]
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
88/16
Altre localizzazioni geografico-amministrative (LA)
PRCD:
Musei di Strada Nuova
PRCU:
Via Garibaldi, 18
PRCM:
Fondo Franco Albini
PRCT:
museo
PRCQ:
civico
PRVS:
Italia
PRVR:
Liguria
PRVP:
GE
PRVC:
Genova
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
iscrizione,firma
DTZG:
XX
DTSI:
14/09/1950
Autore (AUT)
AUTR:
disegnatore
AUTM:
firma,iscrizione
AUTN:
Albini, Franco
AUTA:
1905 - 1977
AUTH:
F.Albini
ATB
ATBD:
Razionalismo artistico e architettonico
Committenza (CMM)
CMMN:
Comune di Genova, Ufficio Belle Arti (dir. Caterina Marcenaro)
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca
Misure (MIS)
MISU:
cm
MISA:
30
MISL:
42
FRM
FRM:
rettangolare
Stato di conservazione (STC)
Stato di conservazione (STCC):
buono
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La tavola mostra il progetto per la realizzazione dei nuovi supporti destinati all’esposizione dei dipinti da collocare al centro delle sale del museo di Palazzo Bianco.
DES
DESS:
Componenti ordinamento museale
Notizie storico-critiche (NSC)
La tavola datata 14 settembre 1950 mostra il progetto per la realizzazione dei nuovi supporti destinati all’esposizione dei dipinti da collocare al centro delle sale del museo di Palazzo Bianco. L’architetto Franco Albini escogita una struttura leggera ed elegante, composta da un tubo di ferro filettato, con all’interno un ulteriore tubo di ferro scorrevole per l’allungamento del sostegno, impiantato su una base in pietra. L’innovazione di questo progetto consiste nel riutilizzo di capitelli antichi e vecchi rocchi di colonne provenienti dalle collezioni lapidarie del museo, reimpiegati in questa sede per fungere come base a sostegno dei dipinti. Un simile espediente consente da un lato di valorizzare componenti del patrimonio mobile che diversamente sarebbero state collocate in quegli anni nei depositi, e dall’altro, in mancanza di informazioni circa il loro originario contesto di provenienza, di rifunzionalizzarle con consapevolezza e razionalità. Le immagini del museo inaugurato nel 1951 mostrano dunque gli ambienti principali di Palazzo Bianco costellati di tavole e dipinti sostenuti a mezz’aria da eleganti basi in pietra antica, che dialogano in maniera discreta sia con le opere sia con l’architettura circostante.