La tavola mostra il sistema di appensione dei dipinti studiato nel 1950 da Franco Albini per il museo di Palazzo Bianco.
DES
DESS:
Componenti strutturali e architettoniche
Titolo (SGTT)
Palazzo Bianco Genova. Sostegno quadri
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Palazzo Bianco Genova. Sostegno quadri
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
88/14
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
iscrizione,firma
DTZG:
XX
DTSI:
05/09/1950
MTC
MTC:
Cianografia su carta da disegno sensibilizzata
Notizie storico-critiche (NSC)
La tavola mostra il sistema di appensione dei dipinti studiato nel 1950 da Franco Albini per il museo di Palazzo Bianco. Il disegno presenta sulla sinistra una veduta in scala 1:10 del sistema di sospensione nella sua generalità, mentre accanto è visibile un dettaglio al vero in scala 1:1 dei punti di ancoraggio dei tondini metallici. L’architetto, nel rispettare i valori di neutralità, razionalismo e cristallinità che dominavano il nuovo ordinamento, progetta un sistema semplice e rigoroso, composto da un binario metallico fissato alla parete poco sotto l’imposta delle volte dei soffitti, al quale vengono agganciati verticalmente dei tonditi anch’essi metallici, utilizzati per sostenere i dipinti tramite degli ancoraggi al telaio. In questo modo il curatore aveva la possibilità di riformulare ogni volta a seconda delle diverse esigenze espositive l’assetto delle sale senza modificarne le componenti impiantistiche. Le cosiddette “trappe” metalliche albiniane rappresentano ancora oggi una soluzione elegante e innovativa nel panorama museologico del Novecento, nonché il sistema ancora in uso per la mostra delle opere nelle sale di Palazzo Bianco.
Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte e l’Immagine di Genova
Ubicazione originaria (UBO)
OR [originaria]
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
88/14
Altre localizzazioni geografico-amministrative (LA)
PRCD:
Musei di Strada Nuova
PRCU:
Via Garibaldi 18
PRCM:
Fondo Franco Albini
PRCT:
museo
PRCQ:
civico
PRVS:
Italia
PRVR:
Liguria
PRVP:
GE
PRVC:
Genova
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
iscrizione,firma
DTZG:
XX
DTSI:
05/09/1950
Autore (AUT)
AUTR:
disegnatore
AUTM:
firma,iscrizione
AUTN:
Albini, Franco
AUTA:
1905 - 1977
AUTH:
F.Albini
ATB
ATBD:
Razionalismo artistico e architettonico
Committenza (CMM)
CMMN:
Comune di Genova, Ufficio Belle Arti (dir. Caterina Marcenaro)
MTC
MTC:
Cianografia su carta da disegno sensibilizzata
Misure (MIS)
MISU:
cm
MISA:
30
MISL:
42
FRM
FRM:
rettangolare
Stato di conservazione (STC)
Stato di conservazione (STCC):
buono
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La tavola mostra il sistema di appensione dei dipinti studiato nel 1950 da Franco Albini per il museo di Palazzo Bianco.
DES
DESS:
Componenti strutturali e architettoniche
Notizie storico-critiche (NSC)
La tavola mostra il sistema di appensione dei dipinti studiato nel 1950 da Franco Albini per il museo di Palazzo Bianco. Il disegno presenta sulla sinistra una veduta in scala 1:10 del sistema di sospensione nella sua generalità, mentre accanto è visibile un dettaglio al vero in scala 1:1 dei punti di ancoraggio dei tondini metallici. L’architetto, nel rispettare i valori di neutralità, razionalismo e cristallinità che dominavano il nuovo ordinamento, progetta un sistema semplice e rigoroso, composto da un binario metallico fissato alla parete poco sotto l’imposta delle volte dei soffitti, al quale vengono agganciati verticalmente dei tonditi anch’essi metallici, utilizzati per sostenere i dipinti tramite degli ancoraggi al telaio. In questo modo il curatore aveva la possibilità di riformulare ogni volta a seconda delle diverse esigenze espositive l’assetto delle sale senza modificarne le componenti impiantistiche. Le cosiddette “trappe” metalliche albiniane rappresentano ancora oggi una soluzione elegante e innovativa nel panorama museologico del Novecento, nonché il sistema ancora in uso per la mostra delle opere nelle sale di Palazzo Bianco.