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Palazzo Bianco Genova. Mostre didattiche rete in filo metallico per fissaggio montanti

Musei di Strada Nuova
Oggetto (OGT)
OGTD:
disegno architettonico
Identificazione (OGTV):
serie
Autore (AUT)
AUTR:
disegnatore
AUTN:
Albini, Franco
AUTA:
1905 - 1977
AUTH:
F.Albini
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La tavola presenta la pianta e la sezione delle griglie metalliche con cui venivano organizzati i tiranti necessari ad allestire la sala dedicata alle mostre didattiche temporanee di Palazzo Bianco nell’ordinamento del 1951.
DES
DESS:
Componenti strutturali e architettoniche
Titolo (SGTT)
Palazzo Bianco Genova. Mostre didattiche rete in filo metallico per fissaggio montanti
Titolo (SGTT)
Titolo (SGTT):
Palazzo Bianco Genova. Mostre didattiche rete in filo metallico per fissaggio montanti
Inventario di museo o soprintendenza (INV)
INVN:
88/11
Cronologia (DT)
DTZS:
metà
DTM:
iscrizione
DTZG:
XX
DTSI:
02/03/1950
MTC
MTC:
Copia eliografica diazotipica su carta opaca
Notizie storico-critiche (NSC)
Il disegno presenta la pianta e la sezione delle griglie metalliche con cui venivano organizzati i tiranti necessari ad allestire la sala dedicata alle mostre didattiche temporanee di Palazzo Bianco nell’ordinamento del 1951. L’ambiente si presentava come uno spazio polifunzionale e versatile, pensato per accogliere piccole mostre utili ad approfondire diversi temi legati alle collezioni dei musei civici genovesi. Per venire incontro all’esigenza di adattabilità di questa sala, l’architetto Franco Albini progetta un’elegante griglia metallica con riquadri di 40x40cm, collocata poco sotto l’imposta della volta del soffitto. A questa griglia venivano assicurati in posizioni sempre differenti staffe, ganci e tenditori necessari per esporre le opere, che poggiavano poi al pavimento, creando una selva ordinata di elementi verticali che, come dei segmenti, definivano lo spazio fino al soffitto e allo stesso tempo delimitavano la superficie espositiva delle opere. L’uso di questo semplice ma ingegnoso sistema consente al museo di poter gestire lo spazio di volta in volta in maniera nuova e confacente alla tipologia di mostra in corso. Il design rigoroso e funzionale di questa struttura non manca tuttavia di eleganza e leggerezza, tratti distintivi della creatività di Franco Albini, il quale, attraverso un metodico procedimento di scomposizione e ricomposizione dei volumi architettonici e degli ambienti sui quali interveniva, approdava a soluzioni organiche, esteticamente miti e coerenti, nonché ad alto coefficiente di razionalità.

Disegni