Il modello rappresenta il sistema solare secondo la teoria copernicana. Intorno a un asse di rotazione, al cui vertice compare la rappresentazione del Sole, ruotano i globi che rappresentano i diversi pianeti. Il meccanismo può essere azionato a mano tramite un sistema di ingranaggi azionato da una manovella.
Notizie storico critiche (NSC)
I planetari fanno parte degli strumenti scientifici che accompagnarono il nuovo slancio delle grandi scoperte scientifiche avvenute tra il 1500 e il 1700. Questi strumenti furono impiegati, a partire dalla fine del XVII secolo, per diffondere il modello eliocentrico divulgato da Nicolas Copernico (1473-1543).
I planetari rappresentano fisicamente la presa di coscienza che la Terra è un pianeta in movimento, orbitante attorno a un astro tra molti altri, e accompagnarono questo fondamentale progresso scientifico.
Gli strumenti scientifici furono particolarmente apprezzati, soprattutto a partire dal XVIII secolo, per il loro valore didattico ed estetico; erano oggetti di conoscenza, sebbene spesso imprecisa, e al tempo stesso oggetti di meraviglia. Costituivano eccellenti supporti per l’apprendimento sia durante lezioni pubbliche sia in contesti più privati, dove fungevano da marcatori sociali e culturali per un’élite finanziaria e intellettuale. Possedere tali oggetti permetteva di dimostrare il proprio interesse per le scienze e non era raro, per coloro che potevano permettersi di farsi ritrarre, integrare questi strumenti in composizioni sceniche destinate a ritratti dipinti o scolpiti.
Misure (MIS)
MISP:
globo
MISZ:
diametro
MISU:
cm
MISM:
40
MISV:
MISP:
piedistallo
MISZ:
altezza
MISU:
cm
MISM:
23
MISV:
lato base: 32 cm
Ambito di tutela MiBACT (AMB)
storico artistico
CTG
CTG:
astronomia
OGT
OGTD:
planetario
Stato di conservazione (STC)
STCP:
Generale
STCC:
buono
Materia e tecnica (MTC)
MTCP:
globo
MTCM:
vetro
MTCP:
meccanismo
MTCM:
ottone
MTCP:
piedistallo
MTCM:
legno
Fonti e documenti (FNT)
FNTX:
documentazione allegata
FNTT:
Il planetario del Museo Galata di Genova
FNTA:
Gaillardon, Taslima
FNTD:
2026
FNTP:
scheda storica
Acquisizione (ACQ)
ACQT:
provenienza
ACQN:
Museo Pedagogico
Localizzazione
Stato (PVCS):
Italia
Regione (PVCR):
Liguria
Provincia (PVCP):
GE
Comune (PVCC):
Genova
Specifiche di accesso ai dati (ADS)
Profilo di accesso (ADSP):
1
Motivazione (ADSM):
scheda contenente dati liberamente accessibili
Collocazione specifica (LDC)
Denominazione contenitore fisico (LDCN):
Galata Museo del Mare
Indicazioni viabilistiche (LDCU):
Calata de' Mari, 1
Specifiche (LDCS):
Esposizione, sala 14
LDCT:
museo
LDCQ:
civico
Autore/responsabilità (AUT)
AUTP:
P
AUTA:
1839-1903
AUTS:
attribuito
AUTM:
documentazione
AUTN:
Bertaux, Emile
AUTR:
costruttore
Cronologia (DT)
DTZS:
seconda metà
DTM:
analisi stilistica
DTZG:
XIX
Altri inventari (INV)
INVN:
4034
INVD:
26/3/2026
Schede correlate - altri enti (ACS)
ACSE:
Mu.MA - Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni
ACSC:
scheda cartacea
Codice scheda - altri enti (ACC)
ACCC:
ODY-PST_0000043/ R07
Documentazione fotografica (FTA)
FTAP:
fotografia digitale
FTAN:
4034_1
FTAX:
documentazione allegata
FTAF:
jpg
FTAM:
4034_1
FTAD:
2026
FTAE:
Galata Museo del Mare
FTAK:
4034_1
FTAP:
fotografia digitale
FTAN:
4034_2
FTAX:
documentazione allegata
FTAF:
jpg
FTAM:
4034_2
FTAD:
2026
FTAE:
Galata Museo del Mare
FTAK:
4034_2
Documentazione video-cinematografica (VDC)
VDCP:
file digitale
VDCN:
4034_3
VDCX:
documentazione allegata
VDCA:
4034_3
VDCD:
2026
VDCE:
Galata Museo del Mare
VDCK:
4034_3
VDCT:
Per una corretta visualizzazione del video allegato aprirlo in un’altra scheda o con la modalità Picture in picture (tasto destro del mouse).