Durante la seconda guerra mondiale le ingenti perdite di navi causate dai sottomarini tedeschi impose agli Americani di ridurre i tempi di costruzione delle navi da carico destinate all’approvvigionamento degli Alleati in Europa.
Le novità introdotte – che rivoluzionarono la costruzione navale a venire – consistevano nella tecnica della prefabbricazione ed assemblaggio tipica della catena di montaggio; ma sopratutto la sostituzione della "saldatura" alla "chiodatura", che univa alleggerimento dello scafo e rapidità di esecuzione: se per il primo Liberty occorsero 350 giorni di lavoro, il record fu battuto con la costruzione del " Robert E. Peary": solo 4 giorni 15 ore e trenta minuti! Sul finire della guerra si varavano più navi di quanto i sottomarini tedeschi riuscissero ad affondarne!
Dopo la guerra molte Liberty furono vendute alle nazioni europee, le cui flotte erano decimate. Andrea Corrado ne acquistò 5. Costruite per durare una stagione, le Liberty navigarono sino agli ’60; «Bianca Corrado»fu demolita a Castellón de la Plana (Valencia, Spagna) nel 1970.
Durante la seconda guerra mondiale le ingenti perdite di navi causate dai sottomarini tedeschi impose agli Americani di ridurre i tempi di costruzione delle navi da carico destinate all’approvvigionamento degli Alleati in Europa.
Le novità introdotte – che rivoluzionarono la costruzione navale a venire – consistevano nella tecnica della prefabbricazione ed assemblaggio tipica della catena di montaggio; ma sopratutto la sostituzione della "saldatura" alla "chiodatura", che univa alleggerimento dello scafo e rapidità di esecuzione: se per il primo Liberty occorsero 350 giorni di lavoro, il record fu battuto con la costruzione del " Robert E. Peary": solo 4 giorni 15 ore e trenta minuti! Sul finire della guerra si varavano più navi di quanto i sottomarini tedeschi riuscissero ad affondarne!
Dopo la guerra molte Liberty furono vendute alle nazioni europee, le cui flotte erano decimate. Andrea Corrado ne acquistò 5. Costruite per durare una stagione, le Liberty navigarono sino agli ’60; «Bianca Corrado»fu demolita a Castellón de la Plana (Valencia, Spagna) nel 1970.