Il dipinto viene eseguito nel 1911. Craffonara è già un nome noto all'interno del panorama artistico genovese.
Il dipinto è impegnativo per le sue dimensioni e per la rappresentazione di una città complessa come Genova. L'autore si rifà a un cliché che si era affermato nell'Ottocento: la città vista dalle sue colline, collegate dalle tante crose, come quella raffigurata a destra.
Raffigurando la dialettica tra città e ambiente, Craffonara esprime lo sviluppo tumultuoso che la città sta vivendo: il porto lo rivela, con i nuovi moli sorti tra Palazzo Doria e San Benigno. Attraccati ad esso, in partenza o in arrivo, fumiganti piroscafi "macchiano" vivacemente la tela.
Il promontorio di San Benigno occupa una posizione centrale nella prospettiva. Le costruzioni del faro, delle caserme, dell'antico cimitero inglese, sembrano sospese sulla "ferita" delle cave sottostanti. La Genova dell'Ottocento è già alle spalle, quella del Novecento è schiacciata tra le case e un porto che esprime forza e futuro.
Titolo (SGTT)
Il porto di Genova visto dalle alture della città, presso San Nicola
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
4334
Cronologia (DT)
DTSI:
1911
DTSF:
1911
MTC
MTC:
olio su tela
Tipo scheda (TSK)
OA
Livello catalogazione (LIR)
P
Identificativo di origine
OA_5576
Codice univoco (NCT)
Codice Regione (NCTR):
07
Ente schedatore (ESC)
C010025
Ente competente (ECP)
C010025
Altro codice bene (ACC)
ODY-OA_0028372/ R07
OGT
OGTD:
dipinto
Quantità (QNT)
Quantità degli esemplari (QNTN):
1
Titolo (SGTT)
Il porto di Genova visto dalle alture della città, presso San Nicola
Il dipinto viene eseguito nel 1911. Craffonara è già un nome noto all'interno del panorama artistico genovese.
Il dipinto è impegnativo per le sue dimensioni e per la rappresentazione di una città complessa come Genova. L'autore si rifà a un cliché che si era affermato nell'Ottocento: la città vista dalle sue colline, collegate dalle tante crose, come quella raffigurata a destra.
Raffigurando la dialettica tra città e ambiente, Craffonara esprime lo sviluppo tumultuoso che la città sta vivendo: il porto lo rivela, con i nuovi moli sorti tra Palazzo Doria e San Benigno. Attraccati ad esso, in partenza o in arrivo, fumiganti piroscafi "macchiano" vivacemente la tela.
Il promontorio di San Benigno occupa una posizione centrale nella prospettiva. Le costruzioni del faro, delle caserme, dell'antico cimitero inglese, sembrano sospese sulla "ferita" delle cave sottostanti. La Genova dell'Ottocento è già alle spalle, quella del Novecento è schiacciata tra le case e un porto che esprime forza e futuro.