L’8 settembre 1892 arriva a Genova il re Umberto I, a bordo dello yacht reale «Savoia».
Il porto appare trasformato dalle grandi opere volute e finanziate dal Duca di Galliera, Raffaele De Ferrari, in particolare con la realizzazione della nuova diga foranea e l’ampliamento e il consolidamento dei moli interni. A questo vanno anche aggiunti i nuovi bacini di carenaggio, in costruzione nell’area del Molo delle Grazie. Ma è cambiato anche l’aspetto delle navi che frequentano il porto: se i velieri non sono scomparsi (la gran parte della marina mercantile italiana dell’epoca è formata da essi), sono i piroscafi che ormai dominano la scena portuale.
L’8 settembre 1892 arriva a Genova il re Umberto I, a bordo dello yacht reale «Savoia».
Il porto appare trasformato dalle grandi opere volute e finanziate dal Duca di Galliera, Raffaele De Ferrari, in particolare con la realizzazione della nuova diga foranea e l’ampliamento e il consolidamento dei moli interni. A questo vanno anche aggiunti i nuovi bacini di carenaggio, in costruzione nell’area del Molo delle Grazie. Ma è cambiato anche l’aspetto delle navi che frequentano il porto: se i velieri non sono scomparsi (la gran parte della marina mercantile italiana dell’epoca è formata da essi), sono i piroscafi che ormai dominano la scena portuale.