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La pesca di Tobia

Musei di Strada Nuova
Definizione bene (OGT)
OGTD:
dipinto
Identificazione (OGTV):
opera isolata
Autore (AUT)
AUTR:
esecutore
AUTM:
analisi stilistica
AUTN:
Carlone, Giovanni Battista
AUTA:
1603-1684
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Tobia è raffigurato mentre, seguendo le indicazioni dell'angelo Raffaele, si appresta a sventrare il pesce appena pescato con un coltello affilato; con la bile del pesce Tobia successivamente guarirà la cecità del padre. Dall'angolo inferiore sinistro spunta un cane bianco e nero, simbolo di fedeltà.
Codifica Iconclass (DESI)
71T57 : 71T571
DES
DESS:
Personaggi: Tobia; angelo. Animali: cane; pesce.
Titolo (SGTT)
La pesca di Tobia
SGT
SGTI:
Tobia e l'angelo
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PB 1968
INVC:
Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco
DTZ
DTZG:
XVII
Cronologia (DT)
DTM:
analisi stilistica
DTSI:
1630
DTSV:
post
DTSF:
1684
DTSL:
ante
MTC
MTC:
olio su tela
Notizie storico-critiche (NSC)
La vivezza cromatica e lo spirito narrativo proprio del Carlone potenziano il paesaggio biblico ed esaltano l'amore e la sottomissione del figlio per l'anziano padre. Inoltre, la scelta del pesce come medicinale magico non è casuale bensì è legata alla simbologia cristologica. Il termine greco ichthys, che significa letteralmente “pesce”, era utilizzato dai primi cristiani come acronimo dell’espressione “Gesù Cristo figlio di Dio salvatore”.