Cucina a carbone a due fuochi, installata sul ponte di coperta del leudo "Maria Rosa". Il cofano proteggeva le pentole durante la cottura dal vento e dagli spruzzi di mare.
Altri inventari (INV)
INVN:
4699
INVD:
12/6/1922
Cronologia (DT)
DTSI:
1908
DTSF:
1908
ADTS:
documentazione
MTC
MTCM:
ferro
MTCT:
rivettatura
Notizie storico-critiche (NSC)
Il leudo è una imbarcazione da carico – oggi desueta - utilizzata per i traffici di cabotaggio (vino dell’isola d’Elba, olio toscano, ardesia di Lavagna, formaggi della Sardegna…) ancora nel corso della seconda metà del ‘900, in tutta l'area mediterranea.
La lunghezza dello scafo si aggirava sui 15 metri; era sua caratteristica il ponte molto arcuato e l’unico robusto albero che supportava una antenna, cui era inferita una grande vela latina. Pur se adibito alla navigazione costiera, il leudo poteva affrontare il mare aperto, per essere poi tirato in secco su una delle tante spiagge liguri, specia della riviera di Levante.
Lorenzo Figallo era un famoso maestro d’ascia di Lavagna, cui si deve il più grande leudo mai costruito: il «Dominica Nina» (1922) lungo oltre 17 metri.
Tipo scheda (TSK)
BDM
Livello catalogazione (LIR)
I
Codice univoco (NCT)
Codice regione (NCTR):
07
Notizie storico-critiche (NSC)
Il leudo è una imbarcazione da carico – oggi desueta - utilizzata per i traffici di cabotaggio (vino dell’isola d’Elba, olio toscano, ardesia di Lavagna, formaggi della Sardegna…) ancora nel corso della seconda metà del ‘900, in tutta l'area mediterranea.
La lunghezza dello scafo si aggirava sui 15 metri; era sua caratteristica il ponte molto arcuato e l’unico robusto albero che supportava una antenna, cui era inferita una grande vela latina. Pur se adibito alla navigazione costiera, il leudo poteva affrontare il mare aperto, per essere poi tirato in secco su una delle tante spiagge liguri, specia della riviera di Levante.
Lorenzo Figallo era un famoso maestro d’ascia di Lavagna, cui si deve il più grande leudo mai costruito: il «Dominica Nina» (1922) lungo oltre 17 metri.
Ente schedatore (ESC)
C010025
Ente competente per tutela (ECP)
S21
Ambito di tutela MiBACT (AMB)
etnoantropologico
Categoria (CTG)
Attrezzo da cucina
Tipologia (OGTT)
di bordo
OGT
OGTD:
fornello
MTC
MTCM:
ferro
MTCT:
rivettatura
Quantità (QNT)
Quantità degli esemplari/degli oggetti componenti (QNTN):
1
Localizzazione (PVC)
Stato (PVCS):
Italia
Regione (PVCR):
Liguria
Provincia (PVCP):
GE
Comune (PVCC):
Genova
Collocazione specifica (LDC)
Denominazione contenitore fisico (LDCN):
Galata Museo del Mare
Complesso monumentale di appartenenza (LDCC):
Mu.MA - Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni
Indicazioni viabilistiche (LDCU):
Calata De Mari, 1
Specifiche (LDCS):
Esposizione, sala 16
LDCT:
museo
LDCQ:
civico
Note (LCN)
In esposizione: sala 1
Descrizione (DES)
Cucina a carbone a due fuochi, installata sul ponte di coperta del leudo "Maria Rosa". Il cofano proteggeva le pentole durante la cottura dal vento e dagli spruzzi di mare.
Ambito culturale (ATB)
ATBD:
ambito genovese
ATBM:
provenienza
Dati di uso (UTU)
UTUF:
sbarrare l'imboccatura della Darsena
UTUM:
fissata alla spalla del molo tramite delle staffe
UTUO:
quando si temevano incursioni nemiche
UTUD:
sec. XIX ante
Cronologia (DT)
DTSI:
1908
DTSF:
1908
ADTS:
documentazione
Schede correlate - altri enti (ACS)
ACSE:
Mu.MA - Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni