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Armatura con corazza decorata con drago in volo

OGT
OGTD:
armatura giapponese
Autore (AUT)
AUTR:
autore
AUTM:
analisi stilistica
AUTN:
Myōchin, Munetsugu
AUTA:
fine XVIII-inizi XIX secolo
AUTH:
00001528
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
L’armatura comprende un elmo della tipologia koboshi kabuto (elmo stellato), caratterizzato da rivetti sporgenti sulle piastre che compongono la calotta, ampie alette laterali in cuoio stampato rinforzate da metallo decorato e visiera che richiama la decorazione delle alette. La decorazione frontale dell’elmo, maedate, è composto da “corna a u” a tre braccia in metallo dorato; la maschera è della tipologia me-no-shita-men con naso incernierato rimovibile. Gli spallacci sono composti da cuoio laccato e stoffa intrecciati. Le protezioni per le braccia sono composte da una base in tessuto stampato con fondo azzurro e decorazioni astratte dorate. La corazza è della tipologia hatomune-dō, corazza a petto di piccione, con una grande piastra ventrale decorata da un drago in volo dorato. Il gonnellino ha una costruzione a pseudo-piastre in ferro ricoperte da ferro laccato, unite fra loro da un intreccio di fili. Gli schinieri sono composti da una sezione in stoffa con motivi esagonali, e una in metallo.
Codifica Iconclass (DESI)
soggetto assente
DES
DESS:
armi: armatura
Titolo (SGTT)
Armatura con corazza decorata con drago in volo
SGT
SGTI:
drago
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
AA-4
INVD:
1898
DTZ
DTZG:
XVI-XVIII
Cronologia (DT)
DTM:
analisi stilistica
ADT:
Periodo Edo (1603–1868)
DTSI:
1501
DTSF:
1800
MTC
MTC:
polimaterico; metallo, tessuto, cuoio
Notizie storico-critiche (NSC)
L’intera armatura riflette l’attenzione maniacale alla simbologia che caratterizzava l’epoca. Ogni dettaglio – dal drago sulla corazza ai petali di iris dell’elmo – serviva non solo a proteggere fisicamente il guerriero, ma anche a rappresentarne lo spirito e il rango. La decorazione non è puramente estetica: i motivi scelti avevano anche un significato spirituale e simbolico, conferendo al guerriero una sorta di aura protettiva. Inoltre, l’uso di materiali preziosi come il metallo dorato e la seta testimonia l’importanza dell’estetica persino in un contesto bellico.

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