Il dipinto rappresenta Susanna mentre è intimidita da due anziani. Sullo sfondo del muro che recinta il giardino, Susanna è colta nel momento in cui subisce le attenzioni dei due vecchi, che davvero incombono su di lei: uno toccandole con una mano scura e raggrinzita la pelle eburnea, l’altro di fronte in una posa ambigua.
Codifica Iconclass (DESI)
71P411
DES
DESS:
Personaggi: Susanna; due anziani
Titolo (SGTT)
Susanna e i Vecchioni
SGT
SGTI:
Susanna e i vecchi
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
SN. (comodato)
INVC:
Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco
DTZ
DTZG:
sec. XVI
Cronologia (DT)
DTZS:
ultimo quarto
DTM:
analisi stilistica
DTSI:
1580
DTSF:
1585
MTC
MTC:
olio su tela
Notizie storico-critiche (NSC)
La tela proviene dalla raccolta di Gaspar de Haro y Guzmán settimo marchese del Carpio, uno dei protagonisti della storia del collezionismo spagnolo, dove era inventariata nel 1689 come “quadro de Santta Susanna vesttida de amarillo con un perillo y los Viejos vesttidos de colorado original de Pablo Verones…” ; intorno al 1735 pervenne alla collezione di Giorgio Doria (1663 – 1746) insieme a un altro dipinto di Veronese con la Maddalena penitente e a capolavori di Paris Bordon, Rubens e Van Dyck. Il dipinto, attualmente in comodato ai Musei di Strada Nuova, narra la vicenda, tratta dall'Antico Testamento, di Susanna, giovane e casta moglie, spiata e minacciata da due anziani magistrati che frequentavano la casa e che si erano invaghiti della sua bellezza. Al suo rifiuto di concedersi, la donna venne ingiustamente accusata di adulterio e condannata a morte, ma l'intervento provvidenziale del profeta Daniele riuscì a scagionarla e a salvarle la vita.
Il taglio stesso della scena, molto compresso, riesce a suggerire il senso di angoscia della donna che non può sfuggire all’agguato dei due uomini, anche dal punto di vista delle dimensioni pericolosamente prevaricanti. Elemento di insidia è dato inoltre dall'erma in forma di satiro che, da normale elemento decorativo dei giardini del Cinquecento, qui serve a enfatizzare la connotazione spiccatamente erotica del tema e l’interesse sessuale dei due vecchioni. Nell’ambito della produzione della bottega di Veronese il tema viene più volte replicato nel corso degli anni ’80 in diverse redazioni. La tela in comodato ai Musei di Strada Nuova a Genova è molto vicina a quella più grande del Louvre (cm 198x198), considerata una sua replica con grande apporto della bottega del pittore e certamente di minore forza a partire dal modo in cui sono stati ‘edulcorati’ alcuni dettagli (Besta, in Frisinga 2023, pp. 399-400).
Il dipinto rappresenta Susanna mentre è intimidita da due anziani. Sullo sfondo del muro che recinta il giardino, Susanna è colta nel momento in cui subisce le attenzioni dei due vecchi, che davvero incombono su di lei: uno toccandole con una mano scura e raggrinzita la pelle eburnea, l’altro di fronte in una posa ambigua.
Codifica Iconclass (DESI)
71P411
DES
DESS:
Personaggi: Susanna; due anziani
Notizie storico-critiche (NSC)
La tela proviene dalla raccolta di Gaspar de Haro y Guzmán settimo marchese del Carpio, uno dei protagonisti della storia del collezionismo spagnolo, dove era inventariata nel 1689 come “quadro de Santta Susanna vesttida de amarillo con un perillo y los Viejos vesttidos de colorado original de Pablo Verones…” ; intorno al 1735 pervenne alla collezione di Giorgio Doria (1663 – 1746) insieme a un altro dipinto di Veronese con la Maddalena penitente e a capolavori di Paris Bordon, Rubens e Van Dyck. Il dipinto, attualmente in comodato ai Musei di Strada Nuova, narra la vicenda, tratta dall'Antico Testamento, di Susanna, giovane e casta moglie, spiata e minacciata da due anziani magistrati che frequentavano la casa e che si erano invaghiti della sua bellezza. Al suo rifiuto di concedersi, la donna venne ingiustamente accusata di adulterio e condannata a morte, ma l'intervento provvidenziale del profeta Daniele riuscì a scagionarla e a salvarle la vita.
Il taglio stesso della scena, molto compresso, riesce a suggerire il senso di angoscia della donna che non può sfuggire all’agguato dei due uomini, anche dal punto di vista delle dimensioni pericolosamente prevaricanti. Elemento di insidia è dato inoltre dall'erma in forma di satiro che, da normale elemento decorativo dei giardini del Cinquecento, qui serve a enfatizzare la connotazione spiccatamente erotica del tema e l’interesse sessuale dei due vecchioni. Nell’ambito della produzione della bottega di Veronese il tema viene più volte replicato nel corso degli anni ’80 in diverse redazioni. La tela in comodato ai Musei di Strada Nuova a Genova è molto vicina a quella più grande del Louvre (cm 198x198), considerata una sua replica con grande apporto della bottega del pittore e certamente di minore forza a partire dal modo in cui sono stati ‘edulcorati’ alcuni dettagli (Besta, in Frisinga 2023, pp. 399-400).
Acquisizione (ACQ)
ACQT:
comodato
Nome (ACQN):
privato
Condizione giuridica (CDG)
Indicazione generica (CDGG):
proprietà Ente pubblico territoriale
Indicazione specifica (CDGS):
Comune di Genova
Documentazione fotografica (FTA)
FTAX:
documentazione allegata
FTAP:
fotografia digitale
FTAA:
Lezzi, Simone
FTAD:
2023
FTAC:
PB_SN_VERONESE_SUSANNA E I VECCHIONI
FTAN:
PB_SN_VERONESE_2437
FTAT:
Susanna e i vecchioni.
FTAF:
jpg
FTAX:
documentazione allegata
FTAP:
fotografia digitale
FTAD:
2017
FTAN:
VERONESE
FTAT:
Dopo il restauro del 2017.
FTAF:
tif
Citazione completa (BIL)
Marini 1968, p. 129, n. 280b; Pignatti, Pedrocco 1995, II, p. 366, n. 254, Boccardo 2002, pp. 230-236, Salomon 2014, p. 209, C. Terribile in Mosca 2017, pp. 258-261, n. 20.
Mostre (MST)
MSTT:
Venice of the Renaissance. Titian, Tintoretto, Veronese