Venere è rappresentata nel momento in cui tenta di sottrarre il corno al suo amato Adone, ormai determinato a partire per la battuta di caccia che determinerà la sua morte.
Codifica Iconclass (DESI)
92C4211
DES
DESS:
divinità: Afrodite; Adone
Titolo (SGTT)
Venere e Adone
SGT
SGTI:
Venere e Adone
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PB 2063
INVC:
Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco
DTZ
DTZG:
XVI
Cronologia (DT)
DTZS:
terzo quarto
DTM:
analisi stilistica
DTSI:
1560
DTSF:
1570
MTC
MTC:
olio su tela
Notizie storico-critiche (NSC)
Il dipinto, databile ai pieni anni Sessanta del Cinquecento, si distingue per l'immediatezza dei gesti e dell'espressione delle figure e, a un tempo, per l'esibita sensualità del nudo di Venere. Esistono diverse versioni di questo soggetto, come le due redazioni del tema oggi conservate alla Galleria Borghese di Roma e in collezione privata a Parigi. (PRIARONE 2010, p. 102)
Venere è rappresentata nel momento in cui tenta di sottrarre il corno al suo amato Adone, ormai determinato a partire per la battuta di caccia che determinerà la sua morte.
Codifica Iconclass (DESI)
92C4211
DES
DESS:
divinità: Afrodite; Adone
Notizie storico-critiche (NSC)
Il dipinto, databile ai pieni anni Sessanta del Cinquecento, si distingue per l'immediatezza dei gesti e dell'espressione delle figure e, a un tempo, per l'esibita sensualità del nudo di Venere. Esistono diverse versioni di questo soggetto, come le due redazioni del tema oggi conservate alla Galleria Borghese di Roma e in collezione privata a Parigi. (PRIARONE 2010, p. 102)