Maschera di demone o dragone pronunciati in legno intagliato e dipinto, con inserti in vetro per gli occhi. Il volto è largo, rosso e ghignante, gli occhi sono spalancati e hanno iridi dorate. La parte inferiore della maschera è intagliata in modo da rappresentare la barba, mentre sulla sommità della testa sono presenti corna nodose. Le sopracciglia sono alzate e increspate, la fronte è corrugata ed enfatizzata dagli zigomi pronunciati.
Codifica Iconclass (DESI)
Soggetto non rilevabile
DES
DESS:
Animali fantastici: drago.
Titolo (SGTT)
Maschera Nō Dragone
SGT
SGTI:
drago
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
M-767
DTZ
DTZG:
XIX
Cronologia (DT)
DTZS:
fine
DTM:
inventario museale,analisi iconografica
ADT:
Periodo Meiji
DTSI:
1891
DTSF:
1900
MTC
MTC:
legno intagliato e dipinto; vetro
Notizie storico-critiche (NSC)
La maschera non è finalizzata all'ambito teatrale in quanto gli occhi vitrei non permetterebbero all'attore di esibirsi. Si tratta probabilmente di una maschera di grandi dimensioni ornamentale realizzata a scopo illustrativo per le prime Esposizioni Universali
Sia l'Esposizione Universale di Londra del 1862 sia quella di Parigi del 1867 aveva una sezione di arte giapponese.
Maschera di demone o dragone pronunciati in legno intagliato e dipinto, con inserti in vetro per gli occhi. Il volto è largo, rosso e ghignante, gli occhi sono spalancati e hanno iridi dorate. La parte inferiore della maschera è intagliata in modo da rappresentare la barba, mentre sulla sommità della testa sono presenti corna nodose. Le sopracciglia sono alzate e increspate, la fronte è corrugata ed enfatizzata dagli zigomi pronunciati.
Codifica Iconclass (DESI)
Soggetto non rilevabile
DES
DESS:
Animali fantastici: drago.
Notizie storico-critiche (NSC)
La maschera non è finalizzata all'ambito teatrale in quanto gli occhi vitrei non permetterebbero all'attore di esibirsi. Si tratta probabilmente di una maschera di grandi dimensioni ornamentale realizzata a scopo illustrativo per le prime Esposizioni Universali
Sia l'Esposizione Universale di Londra del 1862 sia quella di Parigi del 1867 aveva una sezione di arte giapponese.