La tela racconta il massacro dei diciotto giovinetti Giustiniani, che avvenne nel 1566 durante una rivolta dei Turchi contro la dominazione genovese dell'isola di Chio. Alcuni giovani vennero portati a Constantinopoli per essere convertiti all'Islam: rifiutando la conversione i giovani vennero uccisi, assumendo agli occhi dei genovesi la condizione di martiri. La scena è un tumulto di corpi, in cui le figure di vittime e carnefici si mescolano tra loro. La struttura piramidale su cui è impostata la tela culmina con alcuni angeli che scendono dal cielo portando le palme del martirio.
Codifica Iconclass (DESI)
31E23 : 11G23
DES
DESS:
figure
Titolo (SGTT)
Martirio dei Giustiniani di Sciò
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PB 1098
DTZ
DTZG:
sec. XVIII
Cronologia (DT)
DTM:
documentazione
DTSI:
1725
DTSF:
1765
DTSL:
ante
MTC
MTC:
olio su tela
Notizie storico-critiche (NSC)
L'opera di Corrado Giaquinto, donato a Palazzo Rosso da Costantino Nigro nel 1956, è una copia del quadro di Francesco Solimena che fece da modello per la stanza del Maggio Consiglio di Palazzo Ducale a Genova.
La tela racconta il massacro dei diciotto giovinetti Giustiniani, che avvenne nel 1566 durante una rivolta dei Turchi contro la dominazione genovese dell'isola di Chio. Alcuni giovani vennero portati a Constantinopoli per essere convertiti all'Islam: rifiutando la conversione i giovani vennero uccisi, assumendo agli occhi dei genovesi la condizione di martiri. La scena è un tumulto di corpi, in cui le figure di vittime e carnefici si mescolano tra loro. La struttura piramidale su cui è impostata la tela culmina con alcuni angeli che scendono dal cielo portando le palme del martirio.
Codifica Iconclass (DESI)
31E23 : 11G23
DES
DESS:
figure
Notizie storico-critiche (NSC)
L'opera di Corrado Giaquinto, donato a Palazzo Rosso da Costantino Nigro nel 1956, è una copia del quadro di Francesco Solimena che fece da modello per la stanza del Maggio Consiglio di Palazzo Ducale a Genova.