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San Rocco prega per gli appestati

Musei di Strada Nuova
Definizione bene (OGT)
OGTD:
dipinto
Identificazione (OGTV):
opera isolata
Autore (AUT)
AUTR:
esecutore
AUTM:
analisi stilistica
AUTN:
Mattia, Alessandro Da Farnese
AUTA:
1631-1681
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La scena, ambientata in un porticato aperto, mostra San Rocco tra uomini, donne e bambini malati di peste mentre invoca l'intercessione divina per la guarigione dei malati e la fine dell'epidemia.
Codifica Iconclass (DESI)
11H(ROCH)112
DES
DESS:
Personaggi: San Rocco; angelo. Figure: bambini; donne; uomini. Abbigliamento: tunica; mantello tunica. Attributi: conchiglia del pellegrino; bastone. Architetture: porticato. Paesaggio: alture.
Titolo (SGTT)
San Rocco prega per gli appestati
SGT
SGTI:
San Rocco e gli appestati
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PR 107
INVD:
1910, post
DTZ
DTZG:
sec. XVII
Cronologia (DT)
DTZS:
terzo quarto
DTM:
contesto
DTSI:
1651
DTSF:
1675
MTC
MTC:
olio su tela
Notizie storico-critiche (NSC)
Il dipinto è sempre stato attribuito al Domenichino sino al 1929, quando G. Incisa Della Rocchetta attribuì con sicurezza la pala di Ariccia ad Alessandro Mattia e pubblicò pure, come bozzetto autografo, la tela conservata a Palazzo Rosso. La tradizionale e prestigiosa attribuzione al Domenichino spiega l'esistenza di una copia di quel quadro, proveniente da casa Piola e attualmente nei depositi di Palazzo Bianco. Il Mattia, sicuramente influenzato dal Domenichino, con il quale potrebbe aver collaborato, presenta come cifra stilistica un classicismo ispirato alla statuaria greca, caratterizzato da rigore costruttivo e austerità, come ben esemplificato nell'angelo del presente dipinto; l'opera del Mattia è però anche caratterizzata da un naturalismo ben in accordo con le qualità di ritrattista dell'autore e scevro da filtri idealizzanti.