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Ritratto di un gentiluomo e di un bambino

Musei di Strada Nuova
Definizione bene (OGT)
OGTD:
dipinto
OGTT:
ritratto
Identificazione (OGTV):
opera isolata
Autore (AUT)
AUTR:
pittore
AUTM:
analisi stilistica
AUTN:
Fasolo, Giovanni Antonio
AUTA:
1530-1572
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Doppio ritratto raffigurante un uomo barbuto con affianco un ragazzo dagli occhi azzurri. L'uomo porta un abito scuro, da cui spunta il candido colletto della camicia, coperto da una sopravveste foderata di pelliccia bianca puntinata di nero. Il giovane al suo fianco indossa un abito grigio scuro con collo e polsi di pizzo bianco a cannoncini.
Codifica Iconclass (DESI)
61B112
DES
DESS:
personaggi: uomo; bambino
Titolo (SGTT)
Ritratto di un gentiluomo e di un bambino
SGT
SGTI:
uomo con bambino
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PR 58
INVD:
1910, post
DTZ
DTZG:
sec. XVI
Cronologia (DT)
DTZS:
seconda metà
DTM:
analisi stilistica
DTSI:
1550
DTSF:
1572
DTSL:
ante
MTC
MTC:
olio su tela
Notizie storico-critiche (NSC)
Il dipinto è citato nell'"inventario de' quadri delli signori fratelli Durazzo", steso nel 1750, ma non si conosce la sua precedente provenienza. Nel 1756 si trovava ormai a Palazzo Rosso, come figura dal primo catalogo a stampa della quadreria. I cataloghi settecenteschi avevano citato l'opera come autografa di Jacopo da Ponte. In seguito Jacobsen lo assegnò, nell’ambito veneto, alla maniera di Tintoretto. Grosso lo riferì a Francesco Bassano e Arslan pensò piuttosto che si trattasse di un autore veneto della seconda metà del XVI secolo, ma non gravitante nella cerchia dei Bassano. Boccardo lo ha recentemente attribuito a Giovani Antonio Fasolo, sulla base di confronti diretti con la sua produzione ritrattistica. L'individuazione dei due personaggi rappresentati è attualmente irrisolta.