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Lot fatto prigioniero

Musei di Strada Nuova
Definizione bene (OGT)
OGTD:
dipinto
Identificazione (OGTV):
ciclo
Autore (AUT)
AUTR:
esecutore
AUTM:
documentazione
AUTN:
Guidobono, Bartolomeo
AUTA:
1654/ 1709
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La tela raffigura il rapimento di Lot dalla città di Sodoma, dove si era stabilito e che fu saccheggiata nel corso di una guerra.
Codifica Iconclass (DESI)
71C1163
DES
DESS:
Personaggi: Lot; figlie di Lot; uomo; donna. Abbigliamento: mantello; mantello. Oggetti: armatura; tenda; lancia.
Titolo (SGTT)
Lot fatto prigioniero
SGT
SGTI:
Lot fatto prigioniero
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PR 27
INVD:
1910, post
DTZ
DTZG:
sec. XVII
Cronologia (DT)
DTZS:
fine
DTM:
documentazione
DTSI:
1694
DTSV:
post
DTSF:
1696
DTSL:
ante
MTC
MTC:
olio su tela
Notizie storico-critiche (NSC)
Il dipinto fa parte di un ciclo di quattro tele commissionate al Guidobono da gio. Francesco I Brignole-Sale, pagate fra il 1694 e il 1696 e destinate ad essere collocate come soprapporta del salone al secondo piano di palazzo rosso. Tali quadri dovevano essere affiancati, a due a due, all’“Historia di Aurora” di Domenico Piola e al perduto “Rapimento delle Sabine” di Valerio Castello, entrambi acquistati da Ridolfo Brignole-Sale nel 1679. È evidente che nessun nesso logico legava i soggetti delle sei opere e che queste, a loro volta, non avevano rapporti iconografici col perduto affresco della volta, opera di Gregorio De Ferrari, raffigurante il mito di Fetonte e anch'esso commissionato da Gio. Francesco I. Per quanto concerne il soggetto delle tele del Guidobono, esse narrano le vicende di Lot, tratte dal libro della Genesi.

Opere e Oggetti d'Arte