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Pifferaio

Musei di Strada Nuova
Definizione bene (OGT)
OGTD:
dipinto
Identificazione (OGTV):
opera isolata
Autore (AUT)
AUTR:
esecutore
AUTM:
analisi stilistica
AUTN:
Strozzi, Bernardo
AUTA:
1581-1644
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Il dipinto rappresenta il ritratto in primo piano di un uomo mentre sta suonando un piffero. Il suonatore è vestito con una camicia bianca, una giubba rossa senza maniche e un cappello nero.
Codifica Iconclass (DESI)
48C7525
DES
DESS:
Personaggi: suonatore. Abbigliamento: camicia; giubba; cappello. Strumenti musicali: piffero.
Titolo (SGTT)
Pifferaio
SGT
SGTI:
Suonatore di piffero o bombarda
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PR 56
INVC:
Musei di Strada Nuova - Palazzo Rosso
DTZ
DTZG:
sec. XVII
Cronologia (DT)
DTM:
analisi stilistica,analisi storica
DTSI:
1624
DTSV:
ca
DTSF:
1625
DTSL:
ca
MTC
MTC:
olio su tela
Notizie storico-critiche (NSC)
Il dipinto è documentato a Palazzo Rosso dal 1684 fra i beni di Gio. Francesco I Brignole-Sale. È possibile, tuttavia, che il quadro facesse parte della collezione della casata già dal tempo di Gio. Francesco Brignole (1582-1637), considerati gli interessi artistici di quest'ultimo, coerenti con opere di questo tipo. L'analisi riflettografica ha messo in luce come il piffero, inizialmente, fosse più corto rispetto alla versione definitiva, scelta per dare maggiore profondità alla composizione. Da sempre, è la cromia di quest'opera a colpire maggiormente la critica (a partire da Lanzi alla fine del Settecento): questa, insieme al soggetto tipicamente di genere, è da ricondurre all'influsso che la pittura fiamminga ebbe sulla produzione di Strozzi quando questi si trovava ancora a Genova. In particolare, molta presa sul Cappuccino ebbe la pala rubensiana dei "Miracoli di Sant'Ignazio", posta in opera nella chiesa genovese del Gesù nel 1620 (Boccardo 2012).