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Clorinda libera Olindo e Sofronia dal rogo

Musei di Strada Nuova
Definizione bene (OGT)
OGTD:
dipinto
Identificazione (OGTV):
opera isolata
Autore (AUT)
AUTR:
esecutore
AUTM:
bibliografia
AUTN:
Preti, Mattia detto il Cavalier Calabrese
AUTA:
1613 - 1699
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Il dipinto di Mattia Preti illustra un passo della Gerusalemme Liberata (II, 16-53) in cui si raccontare di Olindo e Sofronia che furono condannati al rogo da Aladino, re di Gerusalemme, per essersi entrambi autoaccusati di un furto sacrilego. Nel momento cruciale vennero salvati da Clorinda, mossa a compassione per loro. La donna, a cavallo e con elmo e armatura, indica i due condannati ai soldati. La scena affollata è osservata dall'alto da un putto armato di arco e frecce.
Codifica Iconclass (DESI)
83(TASSO, Gerusalemme Liberata) Personaggi: Clorinda, Olindo, Sofronia, soldati. Figure: uomini, donne, amorino. Abbigliamento: (Clorinda) corazza, elmo; (Olindo) camicia, giubba; (Sofronia) lembo di stoffa
DES
DESS:
Personaggi: Clorinda; Olindo; Sofronia. Figure: soldati; uomini; donne; amorino. Abbigliamento: corazza, elmo; camicia, giubba; lembo di stoffa.
Titolo (SGTT)
Clorinda libera Olindo e Sofronia dal rogo
SGT
SGTI:
Clorinda libera Olinda e Sofronia dal rogo
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PR 63
INVD:
POST 1910
INVC:
Palazzo Rosso
DTZ
DTZG:
sec. XVII
Cronologia (DT)
DTZS:
secondo quarto
DTM:
bibliografia
DTSI:
1646
DTSF:
1646
MTC
MTC:
olio su tela
Notizie storico-critiche (NSC)
La tela fu commissionata dal Cardinale Giovan Battista Pallotta nel 1646 per far da pendant a quel "Damone e Pizia" che egli aveva pagato al Guercino nel 1632. I due dipinti seguirono, poi, iter differenti e l'opera in questione, acquistata da Gio. Francesco I Brignole-Sale, comparve nell'inventario della quadreria di Palazzo Rosso (ante 1684), con la valutazione di ben 3000 lire genovesi. Le due storie, pur derivando una dalla storia greca e l'altra dall'epica cavalleresca, si prestavano bene a essere associate in quanto rappresentano entrambe esempi emblematici di eroica amicizia. Anche il soggetto di Damone e Pizia ripropone il tema della giustizia e della grazia per i condannati, concetti assai adeguati alla celebrazione del Cardinal Pallotta a opera di Ciaconio che recita "fu tanta la fama della sua giustizia [...] essendo stato versato solo di rado il sangue dei rei [...]". Tali considerazioni dimostrano come l'attuale pendant in Palazzo Rosso di questo quadro, cioè la "resurrezione di Lazzaro", anch'esso di Mattia Preti, è in relazione con esso solo per dimensioni, non essendo accumunato né dall'iconografia né dallo stile.