Dipinto raffigurante La Vergine, Gesù e San Giuseppe nell'atto del riposo in Egitto.
Codifica Iconclass (DESI)
73B65
Titolo (SGTT)
Riposo nella fuga in Egitto
SGT
SGTI:
riposo nella fuga in Egitto
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PR 108
INVD:
Post 1910
DTZ
DTZG:
sec. XVII
Cronologia (DT)
DTZS:
terzo quarto
DTM:
data
DTSI:
1680
DTSF:
1680
MTC
MTC:
olio su tela
Notizie storico-critiche (NSC)
Il dipinto fu acquistato per la cifra di 7000 Lire nel 1748 da Giovanni Francesco II Brignole-Sale con l'attribuzione a Carlo Maratti,
da quel momento, fece sempre parte della quadreria di Palazzo Rosso.
E' forse possibile identificare l'opera con quella, descritta da Bellori, della collezione Pallavicini, sebbene non coincida
perfettamente alla descrizione da lui fatta.
Ciò è forse spiegabile con il probabile intervento nell'esecuzione del dipinto di Nicolò Berrettoni, il più stretto collaboratore
del maestro, che proprio in quel periodo (1680) lavorava insieme a lui.
Si ipotizza che il Berrettoni, appunto, abbia modificato parzialmente la composizione che il Maratti aveva pensato per questo
soggetto che aveva già sperimentata in altre repliche. Tra esse si deve ritenere che la prima versione sia quella oggi all'Ermitage,
dipinta per il collezionista messinese Antonio Ruffo fra il 1670 e il 1672.
Il quadro è una variazione sul tema del "Riposo nella fuga in Egitto", ove la sacra famiglia viene sfamata con datterei e dissetata
con acqua portata da angeli; la fonte dell'opera sembra quindi essere il "Vangelo dello Pseudo Matteo", ove particolare risalto
viene dato ai poteri soprannaturali di Gesù.
A seguito del restauro avvenuto nel 1999, il quale ha restituito piena leggibilità alla tavola, l'apporto del Berrettoni è stato
ridimensionato alla consueta pratica di bottega.
Dipinto raffigurante La Vergine, Gesù e San Giuseppe nell'atto del riposo in Egitto.
Codifica Iconclass (DESI)
73B65
Notizie storico-critiche (NSC)
Il dipinto fu acquistato per la cifra di 7000 Lire nel 1748 da Giovanni Francesco II Brignole-Sale con l'attribuzione a Carlo Maratti,
da quel momento, fece sempre parte della quadreria di Palazzo Rosso.
E' forse possibile identificare l'opera con quella, descritta da Bellori, della collezione Pallavicini, sebbene non coincida
perfettamente alla descrizione da lui fatta.
Ciò è forse spiegabile con il probabile intervento nell'esecuzione del dipinto di Nicolò Berrettoni, il più stretto collaboratore
del maestro, che proprio in quel periodo (1680) lavorava insieme a lui.
Si ipotizza che il Berrettoni, appunto, abbia modificato parzialmente la composizione che il Maratti aveva pensato per questo
soggetto che aveva già sperimentata in altre repliche. Tra esse si deve ritenere che la prima versione sia quella oggi all'Ermitage,
dipinta per il collezionista messinese Antonio Ruffo fra il 1670 e il 1672.
Il quadro è una variazione sul tema del "Riposo nella fuga in Egitto", ove la sacra famiglia viene sfamata con datterei e dissetata
con acqua portata da angeli; la fonte dell'opera sembra quindi essere il "Vangelo dello Pseudo Matteo", ove particolare risalto
viene dato ai poteri soprannaturali di Gesù.
A seguito del restauro avvenuto nel 1999, il quale ha restituito piena leggibilità alla tavola, l'apporto del Berrettoni è stato
ridimensionato alla consueta pratica di bottega.
Acquisizione (ACQ)
ACQT:
donazione
Nome (ACQN):
Brignole-Sale De Ferrari Maria
Data acquisizione (ACQD):
1874
Luogo acquisizione (ACQL):
GENOVA
Condizione giuridica (CDG)
Indicazione generica (CDGG):
proprietà Ente pubblico territoriale
Indicazione specifica (CDGS):
COMUNE DI GENOVA
NVC
NVCT:
DM
Documentazione fotografica (FTA)
FTAX:
documentazione allegata
FTAP:
fotografia digitale
Citazione completa (BIL)
In "El Siglo De Los Genoveses E Una Lunga Storia Di Arte E Splendori Nel Palazzo Dei Dogi", Catalogo Della Mostra (Milano) / Boccardo P., 1999, p.334-335.
Nicolo' Maria Pallavicini. L'ascesa Al Tempio Delle Virtu' Attraverso Il Mecenatismo. (Roma) / Rudolph S.,1995, p.38.
A Few Drawings By Carlo Maratti / Dowley F. H., 1966, p.423.
Le Gallerie D'arte Del Comune Di Genova (Genova) / Grosso O., 1932, p.63.
Citazione completa (BIL)
Citazione completa (BIL):
Catalogo Della Galleria Di Palazzo Rosso (Milano) / Grosso O., 1912, p.45.
Catalogo Delle Gallerie Di Palazzo Bianco E Rosso (Genova) / Grosso O., 1910, p.130.
Catalogo Delle Gallerie Di Palazzo Bianco E Rosso (Genova) / Grosso O., 1909, p.130.
I Quadri Di Palazzo Rosso In Genova,1903, in "Rassegna Nazionale", pp. 19-20.
La Collection Galliera A Genes
Le Gallerie Brignole-Sale De Ferrari In Genova / Jacobsen E., 1896, in "Archivio storico dell'arte", II, P. 104
Citazione completa (BIL):
Guida Illustrativa Del Cittadino E Del Forestiero Per La Citta' Di Genova (Genova) / Alizeri F., 1875, P. 167.
Atto Di Cessione Del Palazzo Rosso Fatta Al Municipio Di Genova Dalla Famiglia Galliera (Genova), 1874, P. 44, N. 76.
Catalogo Dei Quadri E Di Altri Oggetti D'arte Della Galleria Di S. E. Il Marchese Antonio Brignole-Sale Nel Di Lui Palazzo In (Genova), 1861, P. 15, N. 74.
Guida Artistica Per La Citta' Di Genova (Genova) / Alizeri F., 1847, P. 390
Genova (Torino) / Spotorno G., 1840.
Citazione completa (BIL):
Catalogo Dei Quadri Appartenenti Al Sig. Marchese Antonio Brignole-Sale Quali Esistono Nel Di Lui Palazzo In Genova Detto Il (Genova), 1829, P. 8, N. 73.
Descrizione Della Citta' Di Genova Da Un Anonimo Del 1818 (Genova) / Poleggi E. - F. (A Cura Di), 1818, p.148.
Catalogo Dei Quadri Appartenenti Al Sig. Conte Brignole-Sale (Genova), 1813, P. 7, N. 71.
Istruzione Di Quanto Puo' Vedersi Di Piu' Bello In Genova In Pittura, Scultura Ed Architettura (Genova) / Ratti C. G., 1780, P. 257.
Mostre (MST)
MSTT:
Pitture E Quadri Del Palazzo Brignole (Genova), 1766, P. 233.
El Siglo De Los Genoveses e una lunga storia di arte e splendore nel Palazzo Dei Dogi, 1756, p.13.