Il quadro raffigura san Marco Evangelista, avvolto in un telo rosato, intento a scrivere. Alla sua destra sullo sfondo è dipinta la testa di un leone.
Codifica Iconclass (DESI)
11H(MARK)
DES
DESS:
personaggi: San Marco Evangelista
Titolo (SGTT)
San Marco
SGT
SGTI:
San Marco Evangelista
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PR 85
INVD:
1910, post
DTZ
DTZG:
sec. XVII
Cronologia (DT)
DTZS:
secondo quarto
DTM:
analisi stilistica
DTSI:
1635
DTSV:
ca
DTSF:
1635
DTSL:
ca
MTC
MTC:
olio su tela
Notizie storico-critiche (NSC)
Il dipinto comparve negli inventari della galleria solo dal 1813, con l'attribuzione a Guido Reni. È probabile che facesse parte di una serie di evangelisti, oggi dispersa ma concordemente assegnata dalla critica al periodo della tarda attività dell'artista, e più precisamente alla seconda metà del quarto decennio (1635 ca.). Molto vicina a questa tela è il "san Marco” della galleria Durazzo Pallavicini di Roma, che fu ritenuto da Federico Zeri una possibile copia di bottega da "una composizione del maestro, probabilmente del periodo della sua maturità".
La posa e gli attributi della figura rendevano plausibile il riconoscimento di due santi: Gerolamo e Marco. Si è infine optato per l’Evangelista poiché tipico tema dell’ultima fase pittorica del Reni. Le piccole dimensioni del quadro farebbero pensare a una devozione privata più che una commessa per una chiesa.
Il quadro è documentato nella Sala dell'Autunno di Palazzo Rosso dal 1813 al 1874; dagli anni Sessanta del Novecento finisce in deposito poiché considerato di scuola o comunque l’opera di un Reni meno convincente; anche il giudizio altalenante della critica aiutò nella decisione di toglierlo dall’allestimento permanente.
Dagli anni Novanta del Novecento il quadro è stato più volte visto da storici ed esperti del Reni - tra cui si ricorda Pepper e Mahon - che ne hanno infine confermato la paternità e dunque il definitivo reintegro nel percorso museale di Palazzo Rosso.
Altre localizzazioni geografico-amministrative (LA)
PRVS:
Italia
PRVR:
Liguria
PRVP:
GE
PRVC:
Genova
PRCD:
Brignole-Sale De Ferrari Maria
PRDI:
1874
PRCT:
collezione
PRCQ:
privata
TCL:
luogo di provenienza
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PR 85
INVD:
1910, post
DTZ
DTZG:
sec. XVII
Cronologia (DT)
DTZS:
secondo quarto
DTM:
analisi stilistica
DTSI:
1635
DTSV:
ca
DTSF:
1635
DTSL:
ca
Autore (AUT)
AUTR:
esecutore
AUTM:
analisi stilistica
AUTN:
Reni, Guido
AUTA:
1575-1642
Altre attribuzioni (AAT)
Altre attribuzioni (AAT):
Cerchia del Reni
MTC
MTC:
olio su tela
Misure (MIS)
MISU:
cm
MISA:
88
MISL:
79.5
Stato di conservazione (STC)
Stato di conservazione (STCC):
buono
Restauri (RST)
RSTD:
1995
RSTN:
Laboratorio Bonavera Cambiaso
RSTD:
1960
RSTN:
Foderatura Podio D.
RSTD:
1857 e 1858
RSTN:
Isola G.
RSTD:
1813
RSTN:
Tagliafichi S.
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Il quadro raffigura san Marco Evangelista, avvolto in un telo rosato, intento a scrivere. Alla sua destra sullo sfondo è dipinta la testa di un leone.
Codifica Iconclass (DESI)
11H(MARK)
DES
DESS:
personaggi: San Marco Evangelista
Notizie storico-critiche (NSC)
Il dipinto comparve negli inventari della galleria solo dal 1813, con l'attribuzione a Guido Reni. È probabile che facesse parte di una serie di evangelisti, oggi dispersa ma concordemente assegnata dalla critica al periodo della tarda attività dell'artista, e più precisamente alla seconda metà del quarto decennio (1635 ca.). Molto vicina a questa tela è il "san Marco” della galleria Durazzo Pallavicini di Roma, che fu ritenuto da Federico Zeri una possibile copia di bottega da "una composizione del maestro, probabilmente del periodo della sua maturità".
La posa e gli attributi della figura rendevano plausibile il riconoscimento di due santi: Gerolamo e Marco. Si è infine optato per l’Evangelista poiché tipico tema dell’ultima fase pittorica del Reni. Le piccole dimensioni del quadro farebbero pensare a una devozione privata più che una commessa per una chiesa.
Il quadro è documentato nella Sala dell'Autunno di Palazzo Rosso dal 1813 al 1874; dagli anni Sessanta del Novecento finisce in deposito poiché considerato di scuola o comunque l’opera di un Reni meno convincente; anche il giudizio altalenante della critica aiutò nella decisione di toglierlo dall’allestimento permanente.
Dagli anni Novanta del Novecento il quadro è stato più volte visto da storici ed esperti del Reni - tra cui si ricorda Pepper e Mahon - che ne hanno infine confermato la paternità e dunque il definitivo reintegro nel percorso museale di Palazzo Rosso.
Acquisizione (ACQ)
ACQT:
donazione
Nome (ACQN):
Maria Brignole-Sale De Ferrari
Data acquisizione (ACQD):
1874
Luogo acquisizione (ACQL):
Genova
Condizione giuridica (CDG)
Indicazione generica (CDGG):
proprietà Ente pubblico territoriale
Indicazione specifica (CDGS):
Comune di Genova
NVC
NVCT:
DM
Documentazione fotografica (FTA)
FTAX:
documentazione allegata
FTAP:
fotografia digitale
FTAA:
Lezzi, Simone
FTAD:
2023
FTAC:
PR_085
FTAN:
PR_085_4941
FTAF:
jpg
FTAX:
documentazione allegata
FTAP:
fotografia b-n
FTAN:
010441
FTAF:
jpg
FTAX:
documentazione esistente
FTAP:
fotografia digitale
FTAD:
2007
FTAN:
010439
FTAX:
documentazione esistente
FTAP:
fotografia b-n
FTAN:
N. NEG. B 85/G
Bibliografia (BIB)
BIBX:
bibliografia specifica
BIBA:
1813, p. 6, n. 54; 1818 (ed. Poleggi E. - F. (a cura di) 1969), p. 147; 1829, p. 6, n. 56; Spotorno 1840, in G. Casalis “Dizionario geografico Storico Statistico…”; Alizeri 1847, v. Ii, 2, p. 387; 1861, p. 13, n. 59; Alizeri 1875, p. 166
BIBX:
bibliografia specifica
BIBA:
Jacobsen 1896, in "Archivio storico dell'arte", II, p. 100; Grosso 1909, p. 75; Grosso 1910, p. 122; Grosso 1912, p. 35; Grosso 1932, p. 58; Grosso 1935
BIBX:
bibliografia specifica
BIBA:
Bonzi 1934, in "Il raccoglitore ligure", p. 2; Baccheschi 1971, p. 111, n. 183; Pepper 1988; Boccardo 1992, pp. 43-44
Citazione completa (BIL)
Citazione completa (BIL):
Titolo: Catalogo dei quadri appartenenti al sig. Conte Brignole-Sale (Genova)
Citazione completa (BIL):
Titolo: Descrizione della città di Genova da un anonimo del 1818 (Genova) / a cura di Poleggi E. - F.
Citazione completa (BIL):
Titolo: Catalogo dei quadri appartenenti al sig. marchese Antonio Brignole-Sale quali esistono nel di lui palazzo in Genova (Genova)
Citazione completa (BIL):
Titolo: Genova (Torino) / Spotorno G.
Citazione completa (BIL):
Titolo: Guida artistica per la città di Genova (Genova) / Alizeri F.
Citazione completa (BIL):
Titolo: Catalogo dei quadri e di altri oggetti d'arte della galleria di S. E. Il marchese Antonio Brignole-Sale nel di lui palazzo in Genova (Genova)
Citazione completa (BIL):
Titolo: Guida illustrativa del cittadino e del forestiero per la città di Genova (Genova) / Alizeri F.
Citazione completa (BIL):
Titolo: Le gallerie Brignole-Sale De Ferrari in Genova / Jacobsen E.
Citazione completa (BIL):
Titolo: Catalogo delle gallerie di palazzo Bianco e Rosso (Genova) / Grosso O.
Citazione completa (BIL):
Titolo: Catalogo delle gallerie di palazzo Bianco e Rosso (Genova) / Grosso O.
Citazione completa (BIL):
Titolo: Catalogo della galleria di Palazzo Rosso (Milano) / Grosso O.
Citazione completa (BIL):
Titolo: Le gallerie d'arte del comune di Genova (Genova) / Grosso O.
Citazione completa (BIL):
Titolo: I tesori d'arte delle gallerie di palazzo Rosso e di palazzo Bianco (Genova) / Grosso O.
Citazione completa (BIL):
Titolo: Un Guido Reni inedito / Bonzi M.
Citazione completa (BIL):
Titolo: L'opera completa di Guido Reni (Milano) / Baccheschi E.
Citazione completa (BIL):
Titolo: Guido Reni. L'opera completa (Novara) / Pepper S.
Citazione completa (BIL):
Titolo: La galleria di Palazzo Rosso (Milano) / Boccardo P.