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Ritratto di dama

Musei di Strada Nuova
Definizione bene (OGT)
OGTD:
dipinto
OGTT:
ritratto
Identificazione (OGTV):
opera isolata
Autore (AUT)
AUTR:
esecutore
AUTM:
firma
AUTN:
Michiel, Parrasio
AUTA:
1516 ca. - 1578
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La donna è raffigurata con un sontuoso abito rosa riccamente decorato con oro e pietre preziose e dettagli di pizzo, gioielli di perle e un libro stretto nella mano destra, elementi tipici dei ritratti nobiliari dell'epoca.
Codifica Iconclass (DESI)
61BB111
DES
DESS:
Personaggi: dama. Abbigliamento: veste; zimarra; fazzoletto; girocollo di perle; orecchini di perle. Paesaggio: città. Oggetti: tavolo; orologio; libro.
Titolo (SGTT)
Ritratto di dama
SGT
SGTI:
ritratto muliebre
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PR 42
INVD:
1910, post
DTZ
DTZG:
sec. XVI
Cronologia (DT)
DTZS:
terzo quarto
DTM:
analisi iconografica
DTSI:
1565
DTSV:
ca.
DTSF:
1565
DTSL:
ca.
MTC
MTC:
olio su tela
Notizie storico-critiche (NSC)
L'opera è datata intorno al 1565 sulla base di precise notazioni relative alla moda: la veste e la "zimarra " in broccatello, l'acconciatura, il girocollo di perle e gli orecchini a "perolo". La sontuosità dell'abito è riccamente analizzata grazi alla minuzia dei dettagli. Da notare, oltre agli interessanti dati di costume, anche lo scorcio di città raffigurata sullo sfondo, probabilmente Venezia, e l'orologio da tavolo orizzontale rotondo tipico dell'epoca. Sebbene sia firmato, il ritratto fu attribuito fino al 1939 a Paris Borbon e assegnato dal Venturi a Michele Parrasio. Il pittore veneziano, allievo di Tiziano e conosciuto soprattutto per le doti di ritrattista, si avvicinò in seguito ai modi di Paolo Veronese, di cui spesso imitò esteriormente le composizioni affollate e sontuose.